Djokovic torna a fare discutere: alle porte di un altro grande torneo, il tennista serbo è al centro delle discussioni sul possibile ritiro.
Mancano ancora pochi giorni al ritorno in campo per uno dei tornei più importanti della stagione del tennis. Domenica 12 gennaio iniziano infatti gli Australian Open a Melbourne, e Novak Djokovic sarà immancabilmente della partita. Il campione serbo è legatissimo al torneo australiano, che detiene il record di vittorie nella competizione (10) ma che è anche stato protagonista del discusso caso vaccino del 2022.
Un caso ormai alle spalle, ma che aveva fatto a lungo discutere tre anni fa. A Djokovic era stato infatti vietato il visto d’ingresso in Australia, dato che non aveva voluto vaccinarsi contro il Covid. Questo lo aveva portato a perdere la possibilità di competere nel torneo di Melbourne, poi vinto da Nadal. Il serbo era poi stato ammesso all’edizione successiva, vincendo in finale su Tsitsipas.
Un anno fa, invece, era arrivata la sconfitta in semifinale – e non certo la prima – contro Jannik Sinner, che aveva poi conquistato il trofeo in finale contro Medvedev. Da allora il talento di Djokovic, ormai quasi 38enne, è sembrato in declino, e in molti si chiedono se non sia arrivato per lui il momento di ritirarsi. Voci che il campione balcanico continua a voler scacciare, sebbene si stiano facendo sempre più insistenti.
A Melbourne andrà a caccia del suo 100° trofeo ATP in carriera, che sarebbe un bel modo per terminare la sua eccezionale storia tennistica. In realtà, però, Djokovic sembra avere tutt’altro per la testa, e anzi in un’intervista con ‘GQ Italia’ ha detto che di ritiro, semmai, si parlerà dopo le sconfitte, non dopo le vittorie. “Sto bene e continuo ad andare avanti” ha detto, spiegando che si ritirerà solo quando inizierà a perdere troppi incontri.
Nessuna data all’orizzonte, e nemmeno un traguardo prestabilito: “Non ci penso ancora così intensamente” ha raccontato Djokovic. Chi vuole sapere quando terminerà la sua carriera, quindi, rischia di dover ancora attendere a lungo. Specialmente ora che, con la scelta di Andy Murray come nuovo allenatore, sembra avere ancora lo sguardo molto proiettato in avanti.
Sono destinate a fare discutere in negativo, invece, le parole sul caso del 2022. “Non sono a favore dei vaccini. – ha detto – Sono un sostenitore della libertà di scegliere ciò che è giusto per te e il tuo corpo”.
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