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“Ero un prigioniero!”: Napoli, frecciata pesantissima a De Laurentiis

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Gennaro Di Finizio

Una frecciata nemmeno troppo velata al presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis: l’intervista in queste ore. L’attacco al patron azzurro è arrivato proprio da un ex azzurro. 

Con l’arrivo di Antonio Conte, il Napoli si è scrollato di dosso il peso di una stagione turbolenta come quella vissuta lo scorso anno. Cambiati tre allenatori, approccio spesso deludente da parte della squadra ed un malessere generale che si è percepito già nei primi mesi.

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, perplesso a bordocampo (LaPresse) TvPlay.it

Molti ricorderanno delle brutte risposte di Osimhen e Kvara all’indirizzo di Rudi Garcia, allenatore che per primo nella scorsa stagione ha pagato lo scotto della responsabilità all’interno di un percorso che poi, si vedrà, non ha trovato grandi benefici con gli arrivi prima di Walter Mazzarri e poi di Francesco Calzona.

Eppure, con l’arrivo di Garcia c’era stata la netta volontà da parte di De Laurentiis di continuare il lavoro tattico di Luciano Spalletti, salvo però andare incontro ad un’altra serie di problematiche che evidentemente riguardavano internamente lo spogliatoio partenopei.

Rudi Garcia e l’attacco a De Laurentiis

Proprio Rudi Garcia ha rilasciato un’intervista in queste ore ai microfoni del quotidiano francese L’Equipe, lanciando una frecciata proprio al patron della squadra azzurra con il quale, evidentemente, i rapporti non erano particolarmente idilliaci.

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, pensieroso a bordocampo durante l’allenamento degli azzurri (LaPresse) TvPlay.it

“Ero ancora sotto contratto, avevo una clausola di riservatezza e i miei diritti d’immagine appartenevano ancora al club. In Italia puoi essere esonerato ma restare comunque legato al club. Non c’era alcun accordo finanziario. Sono rimasto sotto contratto fino all’estate del 2024″, ha detto Garcia.

“Mi sentivo prigioniero? Prigioniero… un po’. Esiste un’espressione italiana, il tempo è galantuomo, che può essere tradotta come il tempo ristabilisce la verita e rimette ogni cosa a posto. lo li ho lasciati al quarto posto e alla fine sono arrivati decimi, con altri due allenatori”, le sue parole.

Ed ancora, Garcia ha detto: “Eravamo anche quasi qualificati per gli ottavi di finale della Champions League. Non ho fatto tutto correttamente, ma ero nel giusto. I risultati seguenti dimostrano gli errori commessi dal presidente. Ma di Napoli amavo tutto: la città, lo stadio, i tifosi, la squadra. Tranne l’interferenza del suo presidente”. Parole decisamente al veleno, quelle di Rudi Garcia, che ovviamente sono dirette al patron azzurro e che celano anche parte di quelli che sono stati i problemi della sua avventura partenopea.

Gennaro Di Finizio

Giornalista pubblicista dal 2015 con una Laurea in Scienze della Comunicazione. Il cuore batte per il Cinema, il calcio è pane quotidiano e i sogni una costante fonte di ispirazione. Tutto, però, ha un solo motore imprescindibile: il caffè.

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