Il Milan continua a progettare il proprio futuro. Tra i due litiganti il terzo gode: Ibrahimovic messo in un angolo.
Il Milan, svanita quasi del tutto la qualificazione in Champions (la Juventus quarta dista 8 punti), in questa parte conclusiva della stagione proverà a vincere la Coppa Italia e a ottenere il pass valevole per l’Europa League. Poi, a prescindere dai risultati conquistati, avvierà una vera e propria rivoluzione che riguarderà ogni ambito societario. Tante le cessioni in vista, a cui faranno seguito altrettanti acquisti. Ma non solo: oltre alla nomina di un nuovo allenatore, è prevista anche quella di un direttore sportivo.
Fino a questo momento, a seguire le varie trattative è stato il tandem composto dal Dt Geoffrey Moncada e da Zlatan Ibrahimovic con alterne fortune, visti i deludenti risultati conseguiti dalla squadra guidata prima da Paulo Fonseca e poi da Sergio Conceicao. Da qui la volontà di Gerry Cardinale di inserire nell’organigramma un manager esperto e di comprovata qualità, al quale affidare il compito di rifondare la rosa e farla ricominciare ad essere competitiva ad alti livelli.
Diversi i profili vagliati dall’imprenditore americano e dall’amministratore delegato Giorgio Furlani nel corso della riunione svoltasi di recente negli Stati Uniti. Una delle strade battute, in tal senso, conduce a Igli Tare pronto a rimettersi in gioco dopo l’addio alla Lazio consumatosi a giugno 2023. L’alternativa più credibile, fino a qualche giorno fa, rispondeva al nome di Fabio Paratici del Tottenham. L’ex Juventus, però, sta ancora scontando il periodo di squalifica e potrà ricominciare a lavorare sul mercato soltanto a partire dal 20 luglio.
Il Milan, per cautelarsi, ha quindi iniziato a sondare una pista differente. Nel mirino, stando a quanto riportato nell’edizione odierna de ‘Il Corriere dello Sport’, è finito Tony D’Amico dell’Atalanta. I contatti sono già scattati, con le parti che torneranno ad incontrarsi presto (probabilmente durante la sosta del campionato) allo scopo di approfondire l’argomento e verificare la fattibilità del matrimonio. L’ultima parola sulla scelta del direttore sportivo spetterà a Furlani, ben consapevole dell’importanza della decisione in questione.
Ibrahimovic, che spinge invece per l’arrivo di Tare, confermerà il proprio ruolo nel management rossonero ma, in maniera inevitabile, nell’annata 25-26 avrà un raggio d’azione decisamente più ridotto. Il Milan continua a progettare la rivoluzione per tornare stabilmente ai vertici del calcio italiano ed internazionale. Il doppio colpo Ds-allenatore si avvicina.
Il WTA 1000 di Toronto vede le favorite avanzare con sicurezza, mentre Rybakina e Sabalenka…
Alexander Zverev, campione del Roland Garros 2026, subisce una sorprendente sconfitta al Masters 1000 di…
Nel torneo ATP Montreal, Flavio Cobolli mostra coraggio ma esita nei momenti cruciali, perdendo contro…
Taylor Fritz conquista l'undicesimo titolo ATP al Washington Open, segnando la prima vittoria di un…
Chiara Pellacani, tuffatrice romana, si distingue per la sua tecnica e disciplina emotiva. Ai recenti…
Lionel Messi torna in campo con l'Inter Miami dopo la finale negli USA, dimostrando il…