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Attualità

Onore al PSG, ma grazie anche a Inzaghi: vincere non è l’unica cosa che conta

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Mario Tramo

La finale di Champions League tra Psg e Inter ha spento tutte le certezze della squadra di Simone Inzaghi. Ma va chiarita una cosa. 

Neanche il tifoso più pessimista avrebbe immaginato un epilogo del genere ed invece la finale di Monaco di Baviera tra Psg e Inter è destinata a restare nella storia del calcio. E non in maniera positiva per i colori nerazzurri. L’Inter crolla sotto i colpi di uno stratosferico Psg e la squadra di Inzaghi cade con un perentorio 5 a 0, peggior sconfitta di sempre nella storia della Champions League.

Onore al PSG, ma grazie anche a Inzaghi: vincere non è l’unica cosa che conta (Lapresse) TvPlay

Commentare una sfida del genere non è semplice, soprattutto a poche ore da una disfatta storica, ma questa Inter in fondo lo merita. Una squadra che ha perso e meritatamente in finale, arrivata scarica ad una sfida troppo importante. Dopo un 5 a 0 in una finale le colpe spesso vanno a ricadere su Simone Inzaghi, ma sarebbe fin troppo facile scaricare l’allenatore arrivato in finale. Vincere non è l’unica cosa che conta, specialmente quando non sei il più forte ed hai fatto il massimo.

Prima di Psg Inter c’è stata Inter Barcellona 4 a 3 o Inter Bayern 2 a 1, due sfide dove l’Inter ha battuto due colossi del calcio mondiale. E osservando le rose di questi club ti rendi conto che è stato fatto un miracolo. Fare tre miracoli in una stagione è troppo, anche per l’ottimo Inzaghi che è arrivato a mani vuote ma che ha sfiorato il titolo più importante a livello europeo. E ha raggiunto due finali in tre anni in Champions League.

Le idee sono importanti ma nel calcio attuale l’aspetto economico conta. Anche per l’Inter

La netta sconfitta della finale mette tutto in secondo piano ma non dovrebbe assolutamente essere cosi. Simone Inzaghi ha fatto un capolavoro a portare questa squadra in finale e ci sono vari dati a dimostrarlo. In primo luogo il monte ingaggi tanto usato per commentare in Italia ci dice che l’Inter ha l’ottavo monte ingaggi in Europa, nettamente distante da corazzate come Psg, Liverpool e Real Madrid.

Le idee sono importanti ma nel calcio attuale l’aspetto economico conta. Anche per l’Inter (Lapresse) TvPlay

Nel Psg sono entrati Lucas Hernandez, Barcola e Ramos, giocatori dal valore di 70-80 milioni l’uno e tenuti mestamente in panchina senza problemi. Nell’Inter sono entrati Bisseck, Zalewski, Darmian, Carlos Augusto e Asllani, questi cinque cambi in una finale di Champions League. La differenza è impietosa e di certo qui la colpa non è di Simone Inzaghi: anzi tutto ciò evidenzia quello che ha fatto giungendo in questa finale di Monaco.

Probabilmente le sfide contro Barcellona e Bayern Monaco ci avevano fatto sopravvalutare l’Inter, ma il divario visto con il Psg è stato letteralmente abissale, come non si vedeva da tempo in una finale di competizioni europee. Inzaghi è stato piuttosto criptico sul suo futuro e non è escluso un addio tra le parti nelle prossime ore. La verità però è che Simone Inzaghi va ringraziato, nonostante tutto. 

La differenza tra sogno e realtà: Inzaghi merita un gran mercato con l’Inter

In queste ore in molti stanno criticando squadra e allenatore e vorrebbero l’esonero di Simone Inzaghi. Quello che bisogna invece constatare è che dalla sconfitta di ieri si deve e si può ripartire, non a tutti i costi senza il tecnico piacentino; in primo luogo non ci sono tutti questi grandi sostituti, i nomi che si fanno (Fabregas e Chivu) sono giovani e senza alcuna esperienza in top team e anche con tecnici importanti (vedi Conte) l’Inter ha vissuto delusioni simili.

La differenza tra sogno e realtà: Inzaghi merita un gran mercato con l’Inter (Lapresse) TvPlay

L’allenatore nerazzurro merita che l’Inter faccia finalmente un gran mercato. Uno dei problemi di quest’anno è la ‘seconda squadra’ che per molti è di grande livello ma che effettivamente non ha mai dato un grande apporto. Lo dimostrano in particolare il trio di attaccanti composto da Correa, Arnautovic e Taremi ed ora forse tutti lasceranno il club nerazzurro. Inzaghi merita colpi di livello, attaccanti che possano contendere davvero il posto a Lautaro e Thuram, stremati dopo questa tremenda annata.

Quest’anno l’Inter ha fatto 0 titoli ma è stata l’ultima squadra italiana a finire la stagione, tra pochi giorni ripartirà per il Mondiale per club ed ha emozionato milioni di tifosi in tutto il mondo. Forse per provare questo è stato ‘sacrificato il titolo, ma era un rischio preventivato e se l’Inter ha fatto due finali di Champions in tre anni il merito è anche o soprattutto di Inzaghi. Il suo futuro in nerazzurro resta in bilico, ma Inzaghi merita solo grazie. Comunque vada a finire questa storia.

Inter, i tifosi dovrebbero dare un segnale

Diciamocelo chiaramente. Qualsiasi tifoso Inter, o comunque la maggior parte di essi, preferiva giocarsi la finale a una stagione come la scorsa dove magari uscivi agli Ottavi di finale e vincevi il campionato. Ora hai portato a casa 0 titoli, ma se quest’anno l’Inter potrà fare un buon mercato è specialmente grazie ai risultati di quest’anno, la maturità del tifoso sta nel saper accettare la sconfitta e capire di essere andato oltre i propri limiti. Questa squadra va applaudita al di là dei risultati e Inzaghi ne è assoluto protagonista.

Inter, i tifosi dovrebbero dare un segnale (Lapresse) TvPlay

Per il bene dell’Inter e del suo futuro la permanenza di Inzaghi è uno spartiacque fondamentale e il tecnico merita di restare. Sempre e comunque sulla panchina nerazzurra.

Mario Tramo

Sono un giornalista pubblicista dal 2018, grande appassionato di sport, in particolare calcio e tennis. Sono laureato in Culture Digitali e della Comunicazione. Lo sport è una delle mie passioni principali, ma non solo. Sono un grande appassionato di Pino Daniele e di Massimo Troisi, in generale della cultura napoletana.

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