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Te lo ricordi Winning Eleven 3? I gol più belli su punizionee

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Sophia Settembrini

Te lo ricordi Winning Eleven 3? Oggi facciamo un balzo nel passato con gol folli legati a questo straordinario videogioco per Playstation 1. 

Se oggi è diventato tutto più realistico ci mancano i vecchi tempi incollati al tubo catodico con delle immagini piuttosto sgranate e poligonali, il risultato finale è straordinario.

Te lo ricordi Winning Eleven 3? I gol più belli su punizione (Youtube EMEFGI PRO) TvPlay.it

Dai anche tu te lo ricordi e avrai segnato una marea di gol calciando anche da lontanissimo con Roberto Carlos o Diouf, possibilità che nascono dalla forza con cui i vari calciatori tiravano verso la porta e riuscivano sempre a sorprendere i portieri avversari tra trucchetti vari e bug.

Ma c’era chi si divertiva più da calciare da più vicino provando il colpo di fino con Zinedine Zidane o magari Alessandro Del Piero. E basta rivedere un video per rendersi conto che ci troviamo di fronte a un qualcosa che ha segnato tutti noi. Soprattutto chi è nato negli anni ottanta si è interfacciato con questo gioco che era ancora ragazzo con quella forza di riuscire a passare delle intere nottate a giocare, genitori permettendo.

Ora andiamo a leggere tutto più da vicino sulla storia di questo straordinario videogioco che ha segnato la storia del nostro mondo videoludico e non solo.

Winning Eleven 3, la storia di un mito

Winning Eleven 3 è la versione giapponese di International Super Star Soccer Pro 98, una delle versioni più straordinarie del videogioco di calcio della Konami. Uscito il 12 novembre del 1998 è arrivato in Italia per anticipare la versione europea e ha fatto breccia nei cuori dei più giovani. Nella copertina italiana c’erano gli iconici volti di Fabrizio Ravanelli e Paul Ince.

Winning Eleven 3, la storia di un mito (Youtube EMEFGI PRO) tvplay.it

Il gioco aveva tantissimi difetti dai binari su cui sembravano correre i calciatori a tiri un po’ sempre uguali e portieri con tantissimi bug. Però forse era tutto anche legato al piacere che avevamo a giocarci da ragazzi quando vivevamo dei pomeriggio spensierati e in grado di regalarci delle soddisfazioni anche solo davanti a un televisore con un amico.

Oggi non esistono più videogiochi così e sebbene la Konami abbia lanciato un gioco free-to-play in grado di regalare una grafica clamorosa e senza nemmeno dover spendere soldi. Si è persa però una certa poesia, forse però semplicemente siamo cresciuti e abbiamo lasciato alle spalle qualcosa che ha rappresentato quelli che rimarranno i giorni migliori della nostra vita. Ricordi indelebili che continueranno a mancarci come Winning Eleven 3.

Sophia Settembrini

Redattrice freelance con esperienza nella creazione di contenuti per portali digitali e testate online. Si occupa di attualità, lifestyle, economia e cultura, con un approccio versatile e attento alla qualità dell’informazione.

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