Prima di Francesco Totti c’era lui, quello che tutti consideravano “L’Ottavo Re di Roma”, un campione indiscutibile e di grande personalità.
Oggi parliamo di una vera e propria leggenda della storia del club giallorosso, un ragazzo dal peso specifico davvero clamoroso.
Francesco Totti è considerato all’unanimità il più grande calciatore della storia della Roma e anche tra i più importanti in assoluto della storia del calcio. Oggi però non parliamo di lui, parliamo di un altro simbolo che ha scritto pagine indelebili con la maglia del club giallorosso, ma non si tratta del Principe Giuseppe Giannini.
Parliamo di un centrocampista completo, un calciatore moderno già negli anni ottanta e che ha fatto la storia del calcio internazionale e non solo della Roma. Oggi ci soffermiamo su un maestro del pallone, un ingegnere del calcio, un calciatore in grado di cambiare una partita con una giocata.
Una leggenda che oggi compie 72 anni, ma che ha ancora un’anima giovane e che potrebbe insegnare calcio a tantissimi. E ricordiamo che l’importante per far vivere questi calciatori è parlarne, ricordarli e raccontarne le gesta. Andiamo a scoprirlo insieme.
Paulo Roberto Falcao nasce il 16 ottobre del 1953 ad Abelardo Luz in Brasile, una località del circondariato di Xanxere nello Stato di Santa Catarina. Viene considerato uno dei centrocampisti più forti della storia e nel 2004 Pelè lo ha inserito nella FIFA 100, la lista dei migliori 125 calciatori viventi.
Regista davanti alla difesa era completo nelle due fasi, bravo a difendere come a offendere. Cresciuto nell’Internacional, esordisce tra i professionisti a 19 anni nel 1972. In Italia ci arriva nel 1980 quando ha già 27 anni e l’impatto con la maglia della Roma è straordinaria. Protagonista assoluto dello Scudetto del 1983 e del cammino in Coppa Campioni l’anno dopo con la famosa finale persa col Liverpool.
Chiude la carriera nella stagione 1985/85 con il San Paolo. Dopo diventa allenatore guidando come Ct il Brasile e poi club come Internacional, dove torna tre volte, Bahia, Sport Recife e America. Ha guidato anche il Giappone. In carriera ha vinto cinque volte il Campionato Gaucho e una il Campionato Paulista oltre a tre volte quello brasiliano e una quello italiano. Con il Brasile però non è riuscito ad alzare nessun trofeo di certo non per colpa sua.
Di lui Nil Liedholm, non uno qualunque, diceva: “È Falcao che dirige l’orchestra in campo. Io, al massimo, qualche volta gli scrivo la musica o arrangio lo spartito seguendo certe idee“.
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