Real Madrid-Barcellona, un match importante non solo per il campionato spagnolo ma proprio per l’intero mondo del calcio.
Dopo otto giornate di campionato, la Liga Santander presenta un Clasico di tutto rispetto. Real Madrid contro Barcellona ma soprattutto, prima contro seconda. Entrambe hanno 22 punti e sono state finora padrone del campionato spagnolo. Le differenze però ci sono e non sono poche. Mentre c’è la squadra di Carlo Ancelotti che va bene su più versanti, quella di Xavi sta raccogliendo i risultati soltanto nella propria terra.
Difatti, rispetto alla Champions League, il club catalano ha un approccio e dei risultati completamente diversi. Un esempio? In otto partite ha subito un solo gol, a dimostrazione della maggiore capacità di ricercare il giusto equilibrio tattico in campo. Dal canto suo, il Real Madrid è una perfetta macchina da guerra che, sebbene a volte si sbilanci un po’ troppo, riesce comunque a fare tanti gol e a portare la vittoria a casa per la gioia dei suoi tifosi.
A prescindere dall’andamento in campionato e in Champions League, il Clasico va a sovvertire sempre tutti i pronostici. E’ una gara a sé, dove chi la vince, è perché riesce a dimostrare completamente tutto il suo valore, senza farsi fuorviare dalle situazioni esterne. E’ una partita da dentro o fuori dove, chi se l’aggiudica, dimostra una superiorità mentale e tecnica fino alla gara di ritorno. Novanta minuti terribili, dove si scontrano due realtà diverse del calcio spagnolo.
Tra le due, chi si è aggiudicato per più volte il Clasico è il Real Madrid che lo ha vinto per ben 99 volte. Dal canto suo, grazie alla vittoria per 4 a 0 dello scorso 20 marzo, il Barcellona ha raggiunto quota 96 vittorie. Tre vittorie in meno: un dato che può essere sovvertito nell’arco di un paio di stagioni.
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