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Dzeko, l’uomo in più di Inzaghi: perché può essere fondamentale per l’Inter

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Matteo Sfolcini

Edin Dzeko si sta confermando una risorsa importante per Inzaghi: perché il suo ruolo può essere fondamentale per la stagione dell’Inter.

Contro ogni tipo di previsione iniziale l’Inter si è qualificata agli ottavi di Champions League con una giornata d’anticipo. Un grande traguardo per i nerazzurri che replicano il risultato della scorsa edizione grazie alla larga vittoria sul Viktoria Plzen. Un successo firmato dalla doppietta di Edin Dzeko, assoluto protagonista del match di San Siro e premiato come migliore in campo.

L’Inter si è definitivamente risollevata dal momento negativo, scacciando la crisi di inizio stagione con una serie favorevole di prestazioni. Non solo in campionato, dove comunque deve ancora recuperare punti dalle dirette rivali, ma anche in Europa che l’ha vista per la seconda volta di fila raggiungere la fase a eliminazione diretta.

Un risultato non scontato considerando la recente maledizione degli ottavi di finale, ormai completamente spezzata, e soprattutto il livello delle avversarie nel girone. Se il Bayern Monaco gioca un altro sport, i nerazzurri sono stati bravi a prevalere nel doppio incrocio col Barcellona che sulla carta sembrava anche favorita per il secondo posto e invece ha subito un’altra pesante eliminazione.

Dzeko, ma quale riserva: l’Inter ha una risorsa preziosa

Tanti tifosi pensavano che Edin Dzeko fosse arrivato nella fase discendente della sua carriera e invece sono stati nuovamente smentiti. A 36 anni l’ex attaccante della Roma fa ancora la differenza e si conferma una risorsa molto preziosa per l’Inter. Negli ultimi giorni è risultato decisivo prima contro la Fiorentina, subentrando in maniera eccellente nel finale, e poi col Viktoria Plzen, la sua vittima preferita.

Il classe ’86 aveva già segnato e fornito un assist nel 2-0 dell’andata, ripetendosi nella gara di ritorno con una doppietta da grande centravanti. In assenza di Romelu Lukaku, il suo contributo è stato fondamentale in diverse occasioni e potrà comunque rivelarsi molto utile anche adesso che è tornato il compagno belga.

In una stagione ancora lunga e ricca di impegni Inzaghi sicuramente si servirà ancora dalle sue speciali qualità. Un giocatore raro che, nonostante qualche volta possa imbattersi in una giornata storta, rimane uno spettacolo per gli occhi per la sua classe ed eleganza oltre a un innato senso del gol. Non a caso alla sua età soltanto un certo Cristiano Ronaldo, il migliore marcatore della storia della Champions League, ha segnato più reti (12) nella massima competizione europea.

Matteo Sfolcini

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