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Juventus, pronta la rivoluzione: quale futuro per Agnelli

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Tommaso Ferrarello

Intervenuti ai microfoni di Calciomercato.it in diretta su TvPlay, De Paola e Balzarini hanno parlato della situazione in casa Juventus.

Intervenuti ai microfoni di Calciomercato.it in onda su TvPlay, Paolo De Paola e Gianni Balzarini, noti giornalisti e conduttori, hanno detto la loro personale opinione riguardo alla situazione che sta investendo la Juventus negli ultimi giorni.

Un discorso, quello dei due giornalisti, che ha toccato sia le vicende extracampo, a cui la Juve dovrà rispondere nelle prossime settimane, sia le vicende sul rettangolo verde. L’eliminazione dalla Champions League e l’attuale piazzamento in campionato sono infatti spettri dell’ennesima stagione deludente.

De Paola e Balzarini in coro: “Agnelli in difficoltà, ecco qual è la sua posizione nella Juventus”

De Paola ha aperto le danze, esprimendo ciò che pensa sui bianconeri. “Una società importante come la Juventus, che vuole fare un certo tipo di calcio, dovrebbe essere fuori da queste cose. Secondo me i bianconeri dovrebbero fare tanta pulizia. Agnelli non se ne deve andare, anche se ha perso la testa da tre anni, ma è scontato dire che ci voglia una ventata di aria fresca. Negli ultimi anni c’è stata tanta, troppa confusione. Sono stati dati via dei giovani come Bentancur o Kulusevski per prendere dei 35enni a fine carriera. La Juve ha fatto tanti errori.”

Lo stesso Balzarini ha dato credito alle parole del collega, sostenendo la tesi della ‘confusione’ che aleggia dalle parti della Continassa. “Tutti abbiamo pensato che da quando è andato via Marotta alla Juventus ci sia stato una sorta di declino. Personalmente sono molto curioso di vedere come andrà avanti questa vicenda del caso-plusvalenze e della ‘carta Ronaldo’, che non si risolverà a breve. Credo che alla Juve si stiano creando i presupposti per dei cambiamenti importanti. Non andrà via Agnelli, ma qualcuno nella dirigenza sotto di lui sicuramente sì. Allegri non si tocca fino a giugno 2023, poi verrà valutato il primo biennio di lavoro e nel caso si potrà arrivare ad una separazione. A gennaio al 90% ci sarà ancora Allegri, a meno che la Juve non perda tutte le partite da qui alla sosta.”

Tommaso Ferrarello

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