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Inter, Gosens verso l’addio: cosa non ha funzionato

Il futuro di Robin Gosens è sempre più lontano da Milano. Ecco cosa non ha funzionato in maglia nerazzurra.

Robin Gosens e l’Inter: una storia d’amore che non è mai realmente sbocciata. Il tedesco, anche per via dello scarso minutaggio in maglia nerazzurra, non è stato convocato per il Mondiale in Qatar.

Gosens
Robin Gosens, giocatore dell’Inter (ANSA)

Un rapporto complicato anche e soprattutto con Simone Inzaghi. Nonostante la richiesta di prendere Gosens fosse proprio del tecnico nerazzurro, una volta arrivato dall’Atalanta il tedesco non ha accumulato di certo il minutaggio che sperava.

Gosens, cosa non è sbocciato con l’Inter

L’esterno sinistro dell’Inter Robin Gosens (ANSA)

Robin Gosens è sempre più vicino a lasciare l’Inter, già nel mercato di gennaio. Il tedesco vuole giocare di più dopo un anno di certo non straordinario che lo ha portato a saltare il Mondiale in Qatar per il poco minutaggio accumulato. Una situazione che non ha di certo fatto piacere all’ex esterno dell’Atalanta, che contava almeno in una convocazione per poi giocarsi le sue carte nella massima competizione calcistica a livello mondiale.

Già dal suo arrivo all’Inter Gosens ha dovuto fare i conti con un problema fisico che gli ha impedito di avere quella continuità di minutaggio che permette di ritrovare la forma migliore. C’è anche da dire che sul piano tattico il 3-5-2 di Inzaghi è molto diverso dal 3-4-2-1 utilizzato da Gasperini. Il modulo di Inzaghi prevede molto lavoro sulla corsia laterale, tenendo l’ampiezza e dando un grande contributo nelle due fasi di gioco. Questo consente di confezionare anche continui cross verso la testa dei vari Dzeko, Lukaku e Lautaro.

L’approccio del tecnico atalantino è sostanzialmente molto differente. Innanzitutto Gosens aveva più possibilità di attaccare il centro del campo o effettuare continui tagli sul secondo palo, la sua arma migliore. Anche in fase difensiva, col fatto che l’Atalanta gioca sempre uomo su uomo, permetteva al tedesco di avere come unico riferimento i movimenti del suo avversario, che magari poteva essere un giocatore poco incline ad attaccare. Scenario che consentiva al tedesco di concentrarsi maggiormente sulla fase d’attacco, mantenendo anche più lucidità in zona realizzativa.

Quello che non è scattato, dunque, potrebbe essere dovuto ad un’incomprensione tattica con Inzaghi. L’ex allenatore della Lazio pensava di avere un calciatore più simile a Perisic, capace di andare in 1 contro 1 sul fondo del campo e di muoversi molto con la palla. Ha invece trovato un esterno sinistro molto diverso. Più incline ad attaccare gli spazi sul secondo palo e al centro dell’area. Il calcio è anche questo, e con buonissima probabilità Robin Gosens saluterà Milano. Il suo desiderio è riprendersi quella continuità e quei gol che l’avevano trasformato in uno dei migliori esterni mancini di tutta Europa.

 

 

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