Iran parte nel suo Mondiale già in salita e non solo per la sconfitta contro l’Inghilterra quanto per quello accaduto prima della partita.
Prendere parte ad un Mondiale non è mai una cosa semplice. Le pressioni derivanti già dalla sola partecipazioni, sono devastanti. Se a queste si aggiungono anche le aspettative e il desiderio di fare bene almeno una volta, tutto diventa ancora più complicato. A rendere tutto più difficile è anche il fatto che magari si è una piccola Nazione, con non una grande tradizione calcistica e di fronte vi sono i soliti giganti capaci di vincere di tutto e di più.
E’ il caso dell’Iran di Queiroz che, nel girone B insieme ad Inghilterra, Stati Uniti e Galles, rischia di fare la vittima sacrificale. Un qualcosa a cui purtroppo questa Nazionale è abituata anche se nel calcio, così come nella vita, ci sono delle variabili che portano anche a sovvertire i pronostici iniziali, rendendo favoloso anche quello che sembrava già scontatamente devastante.
In effetti, la prima giornata di Qatar 2022 non è stata per niente semplice per l’Iran. Difatti, ha perso già la prima gara contro l’Inghilterra con il punteggio di 6 a 2. Una sonora sconfitta, che fa capire ancora una volta quella che è la vera dimensione di questa Nazionale che, contro anche gli Stati Uniti e il Galles, dovrebbe perdere per uscire direttamente anche da questa edizione nella fase a gironi.
A creare però scompiglio e delusione è ciò che è accaduto prima della partita durante l’ascolto degli inni. In questo caso, i calciatori dell’Iran si sarebbero rifiutati di cantarlo, facendo infuriare i propri tifosi che, per protesta, li hanno fischiati per tutta la gara. Un atteggiamento poco rispettoso che Queiroz non ha visto di buon grado, dichiarando così a fine gara: “Chi non vuole supportare questi ragazzi, dovrebbe restare a casa. Abbiamo le nostre opinioni e le esprimiamo quando pensiamo sia giusto“.
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