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Marco Bellinazzo a sorpresa sul Mondiale in Qatar: “Secondo me…”

Il giornalista de Il Sole 24 Ore, Marco Bellinazzo, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di CalcioToday.it: leggi il suo punto di vista in merito alla disputa del Mondiale in Qatar

Marco Bellinazzo, scrittore e giornalista napoletano, ha rilasciato un’interessante intervista ai microfoni di CalcioToday.it. L’autore del libro “Le nuove guerre del calcio. Gli affari delle corporation e la rivolta dei tifosi” ha avuto modo di analizzare diversi aspetti del calcio recente: dalla disputa dei Mondiali in Qatar al progetto della Superlega.

Marco Bellinazzo
Marco Bellinazzo (Foto CalcioToday.it)

Proprio in merito alla decisione della FIFA di affidare l’organizzazione dei Mondiali al Qatar, il giornalista in maniera sorprendente ha sottolineato: “Giuso organizzarli in Qatar? Secondo me sì, ma le polemiche hanno reso quasi contrapposto il mondo del calcio e della Fifa a quello dei tifosi. Il sottotitolo del libro che ho scelto, “Gli affari delle corporation e la rivolta dei tifosi”, allude esattamente a questo tipo di reazione, che era assolutamente prevedibile, nonché tardiva. Quando la Fifa assegna una competizione, un evento di questo tipo, e quindi accetta che un soggetto organizzi e sfrutti come vetrina quell’evento, oggi è chiamata a chiedere non solo garanzie economiche e infrastrutturali, ma anche garanzie di tipo politico e cioè rispetto di uno standard minimo di libertà fondamentale dei diritti umani in quel paese“.

Marco Bellinazzo e la Superlega: “Credo che…”

Belinazzo, in relazione al caos generato dalla Superlega, ha spiegato: “Io credo che, e lo racconto nel libro, si sia data una lettura molto superficiale della battaglia che si è svolta intorno alla Superlega, perché è più complesso il discorso”. 

Poi ha aggiunto: “Oggi è in atto una guerra, perché coinvolge anche governi, tra chi detiene il potere politico, cioè la Fifa di Infantino e chi invece detiene il potere economico sul calcio, la Uefa che fattura tre volte quanto fattura la Fifa nel quadriennio grazie principalmente alla Champions League, che non vuole assolutamente mollare, ed è il motivo per cui va letto l’attacco concentrico alla Uefa, rappresentato dalla Superlega, come una manovra per ridurre e contenere il potere economico della Uefa a vantaggio della Fifa”. 

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