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Qatar 2022, la polemica non finisce mai: coinvolto il derby di Serie A

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Niccolò Matteucci

Le polemiche riguardo Qatar 2022 non si spengono, ma iniziano a cambiare direzione. Ora nel mirino c’è la Serie A e un derby in particolare.

L’edizione 2022 del Mondiale che si sta disputando in Qatar è stata senza dubbio la più contestata di sempre. Fin dal momento dell’assegnazione da parte della FIFA, sono stati in tanti a manifestare il proprio dissenso nei confronti della scelta. Sotto la lente d’ingrandimento le politiche sociali dello stato qatariota, a cui di lì a poco si sarebbero aggiunte le polemiche anche per quanto riguarda lo sfruttamento umano per la costruzione degli stadi e delle strutture per ospitare il torneo. L’occhio del ciclone però si sta spostando nella nostra direzione, nella fattispecie verso un derby della Serie A.

Proteste contro il Mondiale in Qatar. (ansa)

Il Mondiale è iniziato ormai da un paio di settimane. Tra chi aveva annunciato che avrebbe boicottato la manifestazione, chi lo sta realmente facendo e chi non riesce a resistere alla curiosità di seguirla. Ogni giorno però si aggiunge un nuovo caso o una nuova protesta, che alimentano gli argomenti di chi si schiera contro la FIFA e lo stato mediorientale.

Dalle proteste per i diritti di donne e omosessuali a quelle dei lavoratori impiegati, passando poi per la censura o presunta tale nei confronti delle fasce a favore della causa LGBT. Il ricco Medioriente però non è un polo d’attrazione per il calcio europeo da poco, anzi. Infatti le critiche stanno per spostarsi nella nostra direzione.

Dal Qatar alla Serie A, critiche per il derby

Il derby di Milano. (ansa)

Il Mondiale in Qatar ha generato una quantità enome di critiche e accuse, ma c’è anche chi si distacca. Il motivo è che nessuno sembrerebbe essere completamente estraneo agli interessi economici che il business del calcio crea in quei paesi e ora nel mirino finisce anche la Federazione italiana che ha scelto l’Arabia Saudita per far disputare la finale di Supercoppa.

Si terrà a Riyad la sfida che il 18 gennaio vedrà contrapposte il Milan campione d’Italia e l’Inter vincitrice della Coppa Italia. Per molti tifosi italiani è un’ipocrisia, dal momento in cui in Arabia Saudita sono ancora in vigore leggi barbare come punizioni corporali, come il taglio dei piedi per i ladri, quello delle mani per i giocatori d’azzardo, finanche la fustigazione per le persone omosessuali. Drammatica anche la situazione delle donne, che necessitano di un tutore maschio per svolgere attività come viaggiare, sposarsi, ricevere cure.

Niccolò Matteucci

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