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Napoli, equilibri sottili: come il sogno Scudetto dipende da Osimhen e Simeone

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Samuele Diodato

Alla ripresa, tutti dovranno dare il loro contributo per il sogno Scudetto: molto, nel Napoli, dipende però da Osimhen e Simeone.

Otto punti sul Milan, dieci sulla Juventus. È questo il vantaggio sul quale il Napoli potrà contare per la ripresa della Serie A, il 4 gennaio. Un vuoto, tra sé e gli avversari, costruito grazie all’enorme alchimia del gruppo di Luciano Spalletti, che è stato capace di sprigionare la sua qualità anche attraverso gli elementi sulla carta più deboli.

Napoli, equilibri sottili: come il sogno Scudetto dipende da Osimhen e Simeone (Ansa)

Il calendario impone una ripartenza con grande concentrazione al Napoli, che nelle tre quattro partite se la vedrà con Inter e Juventus. Per conservare il suo vantaggio, psicologico oltre che nei punti, vanno trovati equilibri sottili. Che, in fondo, sono parte di quella “magia” vista da agosto fino alla metà di novembre. Un passaggio chiave, dunque, sarà la gestione di Victor Osimhen e Giovanni Simeone.

Napoli, Osimhen-Simeone: perché il sogno Scudetto dipende da loro

Napoli, Osimhen-Simeone: perché il sogno Scudetto dipende da loro (Ansa)

“Osimhen è per me un fuoriclasse, ma anche uno come Simeone è una super alternativa”, ha detto Alessio Tacchinardi a Radio Crc. Ed entrambi, senza l’impegno Mondiale, potrebbero farsi trovare riposati alla ripresa. Di certo, ma questa è un’incognita per tutti, sarà fondamentale per i due attaccanti non perdere il ritmo, anche se con un gruppo così attrezzato e votato alla brillantezza offensiva, tutto può diventare più facile.

Molta parte del cammino verso lo Scudetto, d’altronde, si baserà proprio sul nigeriano e sull’argentino. Il primo, nelle ultime sei partite in Serie A, aveva messo a referto 7 gol, salendo al primo posto in classifica marcatori. Una continuità, la sua, che nei primi anni sotto il Vesuvio faticava a vedersi, segno inequivocabile della sua crescita, ma anche di quella del resto del gruppo.

Da quanto riuscirà a spingersi in avanti con la costanza a livello realizzativo dipende il destino degli azzurri. E dove si esaurisce il suo compito inizia quello di Simeone. L’argentino ha marcato solo 2 reti in campionato, ma entrambi da subentrante con Milan e Cremonese. Tutti e due, per di più, con Osimhen assente per infortunio.

Il ventitreenne di Lagos, infatti, non è nuovo a problemi fisici. E quando la posta in palio si farà alta, se lui mancherà o incapperà in una giornata no, il peso di fare da terminale offensivo sarà su Simeone, alla prima esperienza del genere in carriera. Al loro servizio, ovviamente, la qualità dei compagni e di Kvicha Kvaratskhelia su tutti. A Spalletti il compito di conservare l’equilibrio trovato, anche con scelte coraggiose nel momento opportuno.

Samuele Diodato

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