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Superlega e caso tangenti per il Mondiale in Qatar, cosa li lega: l’indagine

Ceferin UEFA

Il caso della Superlega va di pari passo con la questione tangenti per i Mondiali di Qatar 2022: cosa emerge da una indagine. Tutti i dettagli. 

I Mondiali di Qatar sono ancora in corso con le semifinali ArgentinaCroazia e FranciaMarocco. Improvvisamente sputano dettagli sulla presunta corruzione da parte di alcuni membri del Parlamento europeo, ma cosa c’entra la Superlega in tutto questo?

Ceferin UEFA
Ceferin e i problemi di Superlega e tangenti per Mondiali Qatar (tvplay.it)

Tutto resta ancora da accertare e verificare, intanto le indagini procedono e i punti da chiarire sono ancora diversi. I sequestri di presunte tangenti sarebbero un nuovo scandalo che potrebbe colpire il calcio a livello mondiale. Al momento ci sarebbero tre fili conduttori.

Superlega, tangenti per il Mondiale in Qatar: cosa le unisce

A parlare della vicenda è il quotidiano sportivo Tuttosport che parla di tre punti di contatto: Qatar, calcio e Margaritis Schinas (vicepresidente Commissione europea). Le presunte tangenti qatariote, intascate da politici dell’Unione europea, sarebbero una questione intricata e alquanto complessa. Schinas è uno degli alleati politici di Aleksander Ceferin, attuale presidente della UEFA, da sempre profondamente contrario al progetto della Superlega.

Pallone mondiali Qatar
Foto da ANSA

L’inchiesta sulle responsabilità di corruzione procede, resta da definire la provenienza di 600mila euro in contanti trovati in una valigia del padre di Eva Khaili, vicepresidente del Parlamento europeo. Gli inquirenti parlano di una rete di corruzione che avrebbe coinvolto funzionari, politici e dirigenti europei. L’accusa parla di condizionamenti dell’UE in merito ai giudizi favorevoli per il Qatar.

Sta di fatto che, però, il Paese sarebbe finito al centro delle polemiche per diritti lavoratori negati e carenze sul fronte dei diritti umani. Si parla quindi di comperare le opinioni e le decisioni dei vertici della politica europea, così da trarne vantaggi. Le polemiche per l’assegnazione del Mondiale in Qatar partono da molto lontano e non si tratta pur certo di una novità recente, anzi.

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