Lodovico Spinosi ha parlato ai microfoni di Calciomercato.it su TvPlay e ha delineato i problemi dei club in Italia che trattano per acquistare calciatori.
L’agente Lodovico Spinosi è intervenuto ai microfoni di TvPlay per commentare la finale dei Mondiali tra Argentina e Francia e parlare di mercato: le sue dichiarazioni in diretta.
Fofana al Chelsea: “Il Chelsea ha comprato Fofana a 8 milioni dal Molde, ma se noi non abbiamo la forza e il coraggio di prendere un 2002 che gioca in Norvegia…io non lo so. Purtroppo dobbiamo cambiare il registro sul modo di lavorare e fare calciomercato. Squadre italiane su Fofana? Qualcuno c’era, avevano capito che era un calciatore da prendere. Però se non abbiamo otto milioni per un centravanti. Mi viene detto dell’indice di liquidità, il problema dello spalma debiti o ancora mi dicono di aspettare giugno perché non c’è il budget adeguato: ragionando così, non si arriva secondi sul calciatori, ma quindicesimi”.
Perché in Italia non arrivano calciatori promettenti: “Non avendo più la disponibilità di una volta. Se non abbiamo minimo di coraggio, lavorando su scouting e assumendo dei rischi…In Italia ci sono società importanti, con bravi scout, ma il problema è quando bisogna definire le operazioni. Manca coraggio. Se fossimo passati con la Macedonia e con il Portogallo, l’Italia avrebbe giocato il Mondiale con Bonucci e Chiellini in difesa. Per carità, stiamo parlando di due difensori che hanno fatto la nostra storia. Però, non saprei…vediamo la Francia, ha una squadra di tre rose. La Germania ha fallito al Mondiale, ma gioca con atleti classe 2003 e 2004. Vedo che lavorano in prospettiva rispetto a noi”.
Le italiane su Fofana: “Non farò nomi, ma c’erano squadre seriamente interessate. Tuttavia, se non fai un passo o dai una dimostrazione di fare l’operazione… Noi siamo in una condizione per cui non possiamo fare trattative. Il mercato è quasi fermo, non si spende nulla. Andrey, centrocampista del Vasco, è come Casemiro. City, Chelsea e Liverpool se lo litigano. Paqueta, ad esempio, non ha fatto bene. Ma non c’è stata pazienza. Secondo me nel Milan oggi ci poteva stare. Senza pensare a Pedro della Fiorentina…Vedo che non c’è la voglia di fare qualcosa per cambiare gli eventi. Ragioniamo come se fossimo i più ricchi, ma non lo siamo più”.
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