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Enzo Fernandez, Mondiale da sogno: chi è il leader silenzioso che ha trascinato l’Argentina

Enzo Fernandez

Enzo Fernandez è la sorpresa più bella del Mondiale. Le sue prestazioni lo hanno portato ed essere probabilmente il migliore della competizione nel suo ruolo.

L’Argentina è tornata sul tetto del mondo. Le prodezze di Lionel Messi hanno incantato tifosi e appassionati, ma alla base del successo dell’Albiceleste c’è un calciatore che ha sorpreso tutti: Enzo Fernandez.

Enzo Fernandez
Enzo Fernandez, centrocampista dell’Argentina eletto miglior giocatore U21 del Mondiale (ANSA)

Il centrocampista del Benfica è stato eletto il miglior calciatore U21 dell’intera competizione, a dimostrazione dell’importanza che ha assunto, gara dopo gara, all’interno dello scacchiere tattico di Lionel Scaloni.

Enzo Fernandez, il leader silenzioso

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Il centrocampista Enzo Fernandez abbracciato dai compagni (ANSA)

E’ il Mondiale di Lionel Messi, oserei dire, finalmente! I tifosi di tutto il mondo, in fondo in fondo, un po’ ci hanno sperato. E’ la chiusura di un cerchio, l’ultimo grande trofeo che mancava al Diez argentino. Il cinque volte pallone d’oro è stato autore di un Mondiale pazzesco, sopra ogni logica, vissuto da assoluto protagonista e trascinatore, sia tecnico che morale. Se lo è meritato, Messi. Dopo una carriera vissuta con l’eterno e pesante confronto con Maradona, Leo può ora dire di aver vinto veramente tutto, di essere stato il leader di una nazionale che sognava di alzare quella coppa dal lontano ’86.

Come per ogni successo, nella vita come nel calcio, non c’è però un solo protagonista. Alle spalle c’è sempre una squadra che supporta e stimola, che permette al migliore giocatore di emanare ancora più luce. Tra questi, che definirei gregari d’oro, c’è senza dubbio Enzo Fernandez, a mio parere il miglior centrocampista di tutta la competizione. Cresciuto nel River Plate, acquistato dal Benfica, ‘Enzino‘ si è preso sulle spalle tutto il centrocampo dell’Argentina, mettendo in mostra un rendimento pazzesco. Escluso dai titolari solo alla prima contro l’Arabia Saudita, da quando Scaloni ha deciso di puntare su di lui, i biancoazzurri non hanno più perso.

La ciliegina sulla torta è stata la prestazione enorme messa in campo ieri, in una delle partite più assurde della storia recente. Una finale ad alta, altissima tensione, giocata con la personalità di un veterano e l’intelligenza di chi, queste partite, ne ha già giocate a bizzeffe. Invece per lui era solo la prima. Motorino instancabile per 120 minuti, fulcro del gioco dell’Argentina, interditore, lottatore e combattente in ogni zona di campo: questo è Enzo Fernandez. Una prestazione, la sua, forse passata un po’ sottotraccia agli occhi meno attenti, ma se analizzata nei dettagli risulta essere gigantesca. Il premio di miglior U21 della competizione non è un caso, così come l’offerta da 100 milioni che il Liverpool è pronto a formulare al Benfica.

Il 21enne si è messo in mostra al mondo intero e con la stessa tenacia e determinazione con la quale ha affrontato il suo primo Mondiale è ora pronto a prendersi la scena. Perché sì, uno così è destinato a diventare uno dei migliori interpreti nel suo ruolo, per la fortuna di chi sa ancora apprezzare e vivere il calcio a 360 gradi.

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