Vlahovic e quel rimprovero inaspettato: la rivelazione del suo scopritore

Dusan Vlahovic è stato portato in Italia ancora minorenne. L’investimento ha portato molte critiche ma alla fine il suo talento è esploso.

Pantaleo Corvino, l’asso dei talenti. Tornato nella sua terra dopo tanti anni, sta riportando il Lecce sempre più in alto. Una piazza caldissima quella salentina che, insieme al lavoro del responsabile dell’area tecnica, sta vivendo una stagione sicuramente molto positiva dopo il ritorno in Serie A.

Salernitana-Juventus, Vlahovic
Dusan Vlahovic, protagonista della partita tra Salernitana-Juventus (TvPlay.it)

Nel corso della sua carriera Corvino ha scoperto una lista infinita di giovani talenti divenuti grandi calciatori. Il suo sapiente occhio, la sua altissima competenza calcistica e l’abilità gestionale nel creare progetti a lungo termine sono tutti elementi che stanno alla base dell’ottimo momento del Lecce. Una squadra costruita con pochi soldi e tanti esordienti affamati e vogliosi di affermarsi sul palcoscenico calcistico più importante del nostro paese.

Vlahovic, la rivelazione in diretta

Tra i tanti talenti scoperti dall’esperto dirigente del Lecce c’è anche Dusan Vlahovic. Corvino ha infatti spesso fatto dell’area balcanica il suo punto di riferimento nello scovare giovani di prospettiva. Il giovane serbo fu preso dalla Fiorentina proprio dal Partizan Belgrado, uno dei club più importanti dei Balcani. Intervenuto in diretta ai microfoni di TvPlay, Corvino ha parlato proprio dell’attuale attaccante della Juventus, dando un suo parere anche sulle prospettive future del classe 2000.

Corvino
Pantaleo Corvino (TvPlay.it)

“Non sono io quello che può consigliare il futuro a Vlahovic, quando l’ho preso era minorenne. Ora è maggiorenne e sarà capace da solo di decidere insieme a chi gli sta vicino. Già era maturo quando lo presi, immaginiamoci adesso. Quando vedi un giovane come lui che viene pagato 80 milioni di euro e tu hai rischiato e magari ti sei preso qualche rimprovero per aver tolto uno slot da extra alla prima squadra, pagandolo un milione e mezzo. Questo è il rischio di quelli come me che devono puntare di più sulle potenzialità che sulle qualità conclamate. E’ logico che poteva sembrare una cosa non coerente, ma quelli come noi i rischi se li devono sapere prendere”.

Il centravanti sta vivendo una buona stagione a livello personale con la Juventus, ma complici i problemi extracampo dei bianconeri il suo futuro è ancora tutto da decifrare. A gennaio si è scoperto il retroscena che la dirigenza, di fronte ad un’offerta importante del Manchester United, avrebbe acconsentito alla sua cessione, prima che l’agente bloccasse la trattativa. Per questo motivo il tutto potrebbe essere solo rinviato all’estate. La permanenza alla Juventus non è più così scontata e il giovane attaccante serbo potrebbe aprire la porta a nuove possibilità per il suo futuro.

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