Sergio Ramos un addio rabbioso, polemico e pieno d’amarezza

Il giocatore del Psg torna a parlare dopo tanto tempo e spiega il suo rapporto con la nazionale spagnola e il suo attaccamento

Un addio doloroso e pieno di rabbia. Una di quelle storie che ti lasciano di stucco, soprattutto se si considera il giocatore in questione. Uno di quelli importanti che hanno fatto la storia non solo del calcio spagnolo, ma europeo e mondiale. Uno dei difensori più forti di questa generazione e, forse, anche qualcosa di più. E quando vedi e leggi un calibro del genere che quasi piange per quello che gli viene riservato, un po’ d’amarezza resta, eccome. parliamo di Sergio Ramos un calciatore che ha fatto la storia del Real Madrid e della Spagna. Ebbene, il rapporto tra lui e la sua nazionale è finito e probabilmente nel modo peggiore. A rivelarlo è lui stesso e va dritto, senza filtri e senza remore.

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Il difensore del Psg ed ex Real Madrid Sergio Ramos (Tvplay.it)

Un addio che sta facendo molto discutere, anche perché dopo 180 presenze e 23 gol con la maglia delle Furie Rosse, un campionato del mondo e un campionato d’Europeo, forse, meritava un trattamento diverso. Lui non fa sconti al Ct Luis De Fuente e tramite una lettera a cuore aperto su Instagram ha fatto sobbalzare in tanti. “Avrei preferito prendere questa decisione da solo, lascio con l’amaro in bocca, ma con infinito orgoglio“,  le primissime parole che Sergio Ramos scrive sul proprio profilo ufficiale di Instagram.

“La mia età non può essere una colpa, che invidia per Messi, Pepe e Modric”

Una telefonata che l’ha distrutto, disintegrato e annichilito. E riuscirci con un mostro sacro come Sergio Ramos non è facile, soprattutto dopo aver recuperato da un infortunio pesante e averlo fatto anche per rientrare in nazionale, ma qualcuno ha deciso diversamente.Questa mattina ho ricevuto una telefonata dall’attuale tecnico che mi ha detto che non conta e che non conterà su di me, indipendentemente dal livello che posso dimostrare o da come continuo la mia carriera sportiva”, ha scritto con amarezza il giocatore simbolo del Real Madrid e della Spagna.

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Sergio Ramos ai tempi in cui giocava con la Spagna (Tvplay.it)

Per Sergio Ramos un avventura che poteva e voleva finire in un altro modo. E, vista la sua esperienza, ma anche quello che ha dato alla nazionale, se lo poteva meritare. “Con grande rammarico, è la fine di un percorso che speravo fosse più lungo e che si concludesse con un sapore migliore in bocca, al pari di tutti i successi che abbiamo ottenuto con la nostra Rossa”. E poi l’affondo con tanta amarezza e il confronto con campioni come Modric, Messi e Pepe, tre giocatori non citati a caso. Tre ragazzi che hanno la stessa età di Ramos ma che giocano ancora in nazionale: “Guardo con ammirazione e invidia Modric, Messi, Pepe… l’essenza, la tradizione, i valori, la meritocrazia e la giustizia nel calcio. Purtroppo per me non sarà così, perché il calcio non è sempre giusto e il calcio non è mai solo calcio”.

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