Kean, l’espulsione è solo l’ultima: tra sputi e lap dance è un problema da 30 milioni

Kean, l’espulsione a tempi da record contro la Roma è solo l’ultima delle sue bravate: problema per la Juve da 30 milioni di euro

Sembrava finalmente aver raggiunto la piena maturità, che gli sputi agli avversari e le serate in discoteca, con tanto di lap lance, fossero un lontano ricordo, peccati di gioventù di un Moise Kean alle prime armi. Invece no, l’attaccante della Juventus è ricascato nel suo vizio giovanile, quell’intemperanza che lo ha frenato in carriera pur avendo i mezzi, atletici e tecnici, per imporsi come uno dei più grandi interpreti del suo ruolo.

Kean problema Juve 30 milioni
Kean, un problema da 30 milioni (TvPlay.it)

Infatti, nella sfortunata serata dell’Olimpico (bianconeri mandati al tappeto da un bolide di Mancini) Moise Kean ha pensato bene di farsi espellere dopo appena 40 secondi dal suo ingresso in campo. Non è il record ma sicuramente rientra tra le espulsioni più rapide nella storia del campionato. Con tale “bravata” oltre all’assalto finale dei bianconeri, alla disperata ricerca del gol del pareggio, ha complicato anche il suo futuro alla Juventus.

Kean, l’espulsione è solo l’ultima: un problema da 30 milioni

Dunque, in casa bianconera non mancano i problemi. Oltre al serbo Dusan Vlahovic che da un mese non timbra il cartellino dei marcatori, ora anche Moise Kean diventa un rompicapo per il tecnico Max Allegri e per la dirigenza bianconera.

Kean problema Juve 30 milioni
Kean in azione contro lo Spezia (TvPlay.it)

Innanzitutto, l’espulsione a tempi da record nel match contro la Roma avrà le sue conseguenze disciplinari. Il club bianconero, infatti, è intenzionato a multarlo per una cifra che oscilla tra i 20 e i 25 mila euro, il 5% del suo stipendio. Eppure, l’esosa multa potrebbe essere l’ultimo dei grattacapi del 23enne attaccante bianconero.

In prestito dall’Everton e con un riscatto fissato a 28 milioni di euro, la dirigenza bianconera non è più così convinta di riscattarlo. Del resto, l’investimento è cospicuo per un calciatore che non dà garanzie, anche sul piano disciplinare. Comunque, il 23enne bianconero, che per la cronaca ha messo la firma nel filotto di vittorie della Juventus prima della lunga sosta per i Mondiali in Qatar segnando 4 gol in 4 match, ha trovato un difensore d”ufficio nel fratello Giovanni che, con una storia su Instagram, ha risposto per le rime alle virulente critiche dei tifosi bianconeri nei suoi confronti :

Vi dovete vergognare voi, non lui. E’ un ragazzo che viene fischiato sempre e ha fatto praticamente lo stesso numero di gol dei vostri beniamini. Viene insultato per qualsiasi cosa faccia e anche per quella che non fa. Nonostante sia stato più decisivo di Vlahovic nelle ultime partite, viene mandato in campo a un minuto dalla fine. Vi domandate perché non ci sono giocatori italiani, li massacrate a ogni partita“. Insomma, dal fuoco amico (tifosi) alla difesa fraterna…

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