Premier League, il primato nella speciale classifica fa discutere: la Serie A è lontana. Il campionato più ricco d’Europa vince anche in questa graduatoria
Anche i ricchi, anzi i ricchissimi a volte piangono. La lussuosa e opulenta Premier League, che guarda tutti dall’altro in basso per livello dei ricavi e della qualità distribuita in tutte le venti squadre che vi prendono parte, non è scevra da problemi e crisi tecniche che si risolvono esattamente con identiche modalità a quelle degli altri campionati, cioè con l’esonero dell’allenatore in quel momento in carica. In Italia siamo ingenuamente persuasi che la pratica del cambio in panchina sia un’esclusiva tutta nostra, ma non è così.
Facendo una sorta di inventario dei club che da settembre ad oggi hanno deciso di sostituire il proprio tecnico, si può scoprire che in ben 12 occasioni questo evento si è verificato. Il primato in questa speciale classifica spetta di diritto al Chelsea che ne ha cacciati addirittura due: Thomas Tuchel a inizio stagione e ora anche il suo sostituto, quel Graham Potter strappato di prepotenza al Brighton attraverso il pagamento di una clausola di rescissione da 23 milioni di euro!
Gli ultimi due prima di Potter ad aver abbandonato il proprio incarico sono Antonio Conte che ha rescisso il contratto con il Tottenham e Brendan Rodgers, silurato poche ore fa dal Leicester in piena crisi. A pari merito con la Premier League si trova la Ligue 1, mentre con otto avvicendamenti in panchina si trovano anch’esse a pari merito la Bundesliga e la Liga.
Ma tra la sorpresa di tutti, il campionato con meno esoneri è proprio la nostra Serie A. Almeno per quanto riguarda quest’anno, nel campionato italiano in sole sette circostanze si è provveduto a sollevare l’allenatore dal proprio incarico. Nessuna delle squadre di vertice finora ha mandato via il tecnico con cui ha iniziato la stagione e questo è comunque un segnale di stabilità. E’ accaduto a quei club che navigano in cattive acque come Verona, Spezia, Salernitana, Bologna e Sampdoria, mentre le squadre che lottano per i traguardi più prestigiosi hanno optato per la continuità. Un segnale da non trascurare. A fine stagione, però, comincerà il valzer delle panchine. Tanti gli allenatori a rischio addio, a partire da Simone Inzaghi, fino a Mourinho.
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