Cori Lukaku, Leao tira in ballo anche Ibra: la risposta su Instagram. Tiene banco il caso degli insulti rivolti da tifosi della Juventus al bomber belga
Non poteva non tenere banco in queste ore il caso Lukaku. Il trentenne centravanti dell’Inter e della Nazionale belga, subito dopo aver trasformato il rigore del pareggio nella semifinale di andata di Coppa Italia all’Allianz Stadium, ha esultato invitando a fare silenzio alcuni tifosi della Juventus che gli avrebbero rivolto pesantissimi insulti di stampo evidentemente razzista. La maxi rissa che ne è seguita ha poi visto come protagonisti lo juventino Cuadrado e il portiere nerazzurro Samir Handanovic, venuti addirittura alle mani.
A sorpresa, il giorno dopo i fatti di Torino, ha preso posizione l’attaccante del Milan Rafael Leao. Il giovane talento portoghese, reduce dalla straordinaria prestazione del Maradona contro il Napoli capolista, ha postato un messaggio sul suo profilo Instagram tirando in ballo anche il suo compagno di squadra, Zlatan Ibrahimovic.
“Ibra ha subito cori razzisti nella partita contro la Roma, dopo aver segnato ha esultato, poi è stato sanzionato dall’arbitro con il cartellino giallo quando prima era stato insultato da tutti i tifosi della Roma e alla fine non è stato fatto niente. Nessuna punizione, nessuna squalifica. Ieri Lukaku ha ricevuto cori razzisti e ancora una volta dopo aver segnato un gol ha festeggiato e chi è stato penalizzato? Il giocatore. Purtroppo questo tipo di atti continua a offuscare lo sport che tanto amiamo. Razzismo out”.
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