Roma, Mourinho tentato dal PSG: gli scenari sul futuro dello Special One

Lo Special One e la Roma sono sempre più lontani, con il PSG pronto a strapparlo ai Friedkin: tutti gli scenari sul futuro del mister.

La situazione in casa-Roma non è delle migliori: i tanti infortuni, che hanno costretto i capitolini a giocarsi i tre scontri diretti con Atalanta, Milan e Inter con svariate riserve fra i titolari, hanno permesso a Pellegrini e soci di totalizzare nelle tre gare disputate appena un punto.

Mourinho al PSG
Josè Mourinho, allenatore dell’AS Roma – (LaPresse, TvPlay)

Bottino estremamente magro per una compagine che a breve se la vedrà con il Bayer Leverkusen in quello che sarà il doppio scontro più importante della stagione capitolina, ma che oggi, in campionato, galleggia in zone poco nobili della classifica.

Finisse ora, la Roma sarebbe (di nuovo) in Conference League, posto poi che la Fiorentina, da ottava o in una posizione inferiore, non vinca la Coppa Italia: in quel caso addirittura la compagine di Trigoria non giocherebbe nemmeno una competizione europea.

Mourinho in bilico: il PSG fa sul serio

Con queste premesse, a meno che non si arrivi a vincere l’Europa League, è difficile credere che Josè Mourinho resti anche solo un altro anno. Il suo contratto scade nel 2024, quindi ad onor del vero per rispettare l’accordo fino in fondo dovrebbe restare un’altra stagione, ma un fallimento di quel tipo potrebbe essere sufficiente per concludere anticipatamente l’avventura.

Mourinho al PSG
Josè Mourinho, allenatore dell’AS Roma – (LaPresse, TvPlay)

Soprattutto considerando l’interesse del Paris Saint Germain: il club francese ci ha messo un anno a salutare l’allenatore Galtier e in Francia sembra non esserci possibilità di mettere in piedi un progetto solido e duraturo.

Per Mou sarebbe l’ambiente ideale, considerando che potrebbe lavorare immediatamente per un obiettivo importante come la vittoria della coppa dalle grandi orecchie, costruendo un instant-team.

La chiave? Il Direttore Sportivo Campos: ha un rapporto solido e definito col tecnico portoghese, fintanto che lo aveva già contattato al tempo, quando stava per diventare direttore del Milan; Josè rifiutò per rispetto della sua Inter.

Se i transalpini hanno le idee poco chiare, con Mou in lizza ma Zinedine Zidane in cima alle proprie preferenze, lo stesso non si può dire della Roma: la proprietà Friedkin ha una corsia preferenziale con Al-Khelaifi, proprietario del club parigino, grazie anche al lavoro all’ECA che svolgono assieme, quindi saprà anticipatamente se i ricchi petrolieri andranno a tentare il proprio allenatore.

La società, ad oggi, non ha intenzione di terminare prima il contratto del mister: se i giallorossi si dovessero qualificare in Champions (mediante campionato o tramite la vittoria in Europa) il tecnico verrà richiamato in sede per prolungare il contratto a cifre più alte, altrimenti sarà confermato ancora un anno e poi le valutazioni verranno fatte al termine del progetto triennale, a meno che non sia il portoghese in prima persona a chiedere di andarsene.

 

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