Blanco+e+il+passato+da+calciatore%3A+%26%238220%3BEcco+perch%C3%A8+ho+mollato%26%238221%3B
tvplayit
/2023/05/14/blanco-e-il-passato-da-calciatore-ecco-perche-ho-mollato/amp/

Blanco e il passato da calciatore: “Ecco perchè ho mollato”

Published by
Andrea Desideri

Blanco, al secolo Riccardo Fabbriconi, oltre alla musica ha sempre avuto una grande passione per il calcio: perchè ha scelto l’arte.

Blanco e il calcio, una storia lunga, per certi versi anche complicata. Sta di fatto che il ragazzo, senza i campi di calcio, sarebbe stato un’altra persona. Il padre – romanista sfegatato – l’ha spinto a tentare questa carriera. Anche con ragione perchè Riccardo Fabbriconi è questo: un mix di talenti tra cui quello del possesso palla. Sapeva fare bene la fase di contenimento e leggere in anticipo l’azione avversaria. Qualità che gli hanno permesso di fare la differenza in difesa negli anni di militanza alla Feralpi Salò.

Blanco tra calcio e note (Screenshot Instagram)

Una vera e propria stella nascente, qualche grande squadra voleva fare anche un provino al baby Fabbriconi che però poi ha ripiegato – con ragione – sulla musica. Il motivo è presto spiegato ai microfoni di Radio 2: “Il calcio mi piaceva ma sentivo di non riuscire – racconta Fabbriconi – a esprimere me stesso. La musica mi rende più libero. Così ho mollato e il calcio lo seguo per passione”. Romanista come il papà ha suonato e si è esibito all’Olimpico.

Blanco, un calcio al passato: perchè ha appeso gli scarpini al chiodo

Un’emozione forte, tanto quanto quella di incontrare i giocatori. Momenti indelebili che nessuno dimentica, figuriamoci lui che di palchi importanti ne ha calcati molti altri, ma nessuno è come l’Olimpico. Neanche l’Ariston o l’Eurovision. Lui non avrà giocato a livello professionistico, ma il tifo da stadio lo conserva ugualmente. In attesa di altri “gol” ancora più belli. Blanco sul palco, giallorosso nel cuore. Forse, davvero, non serve altro. Al resto ci pensa la storia: la sua.

Blanco all’Olimpico per tifare la Roma. (TvPlay.it)

Quella che ancora, nonostante gli alti e i bassi, sa essere emozionante: sappiamo bene però che non baratterebbe per nessun motivo un coro da stadio. Nemmeno per un acuto con Mina. Li ha potuti vivere, fortunatamente, entrambi. Ora non resta che aspettare la prossima sfida, prima però attenzione all’Europa League, sicuramente Fabbriconi starà con un occhio a Budapest e l’altro al tour europeo. Va bene la carriera, ma al cuore non si comanda. Se la Roma dovesse arrivare in finale di Europa League, s’incontreranno a metà.

Andrea Desideri

Recent Posts

Napoli, che succede? Il numero di partite saltate per infortunio è impressionante

Da fuori sembra ancora una corazzata. Da vicino, però, il Napoli cammina con il fiato…

2 settimane ago

Mistero nel calcio russo: ex under 18 muore a 31 anni dopo una caduta da un palazzo

Lionel Adams, ex CSKA Mosca e Russia U18, è morto a 31 anni dopo una…

2 settimane ago

Arbeloa e il Real Madrid: flop storico in Coppa del Re, sconfitti da una squadra di Seconda Divisione

Il Real Madrid subisce una sconfitta storica in Coppa del Re contro l'Albacete, squadra di…

2 settimane ago

Calciomercato, Raspadori sceglie un’altra meta italiana: Roma gelata

L'attaccante dell'Atletico, Raspadori, sceglie l'Atalanta nonostante l'interesse della Roma, evidenziando il progetto tecnico e la…

3 settimane ago

Nazionale, Gattuso si arrabbia: uno sgarbo rischia di costargli il Mondiale

Gattuso chiedeva tempo, il calendario risponde con un muro. Niente stage prima dei playoff: a…

3 settimane ago

Zhang Ziyu, l’astro nascente del basket cinese: 2,26 metri e una qualità impressionante

Un braccio che arriva al ferro cambia la prospettiva, non il risultato. Zhang Ziyu cresce…

3 settimane ago