Scandalo in Tolosa-Nantes: cinque calciatori si rifiutano di scendere in campo perché omofobi. Ecco cosa sta accadendo in Francia.
La Ligue 1 continua a destare scalpore. Sarebbe dovuta essere una giornata speciale per il calcio francese, che ha abbracciato un’iniziativa importante per sensibilizzare le persone contro ogni tipo di discriminazione. E invece, si è ottenuto un risultato diametralmente opposto.
Tolosa e Nantes sono scese in campo per la 35a giornata di Ligue 1. La gara inizialmente fissata alle 15:00 è stata posticipata di circa un’ora e mezza a causa di un sospetto pacco bomba posto all’esterno dello stadio. La polizia è intervenuta per mantenere la sicurezza e le autorità hanno deciso di posticipare il match. Oltretutto, per questa sfida di campionato, le squadre hanno indossato una maglia particolare, con i numeri dietro la schiena raffigurati con i colori dell’arcobaleno. Un segnale forte, che diversi giocatori di entrambe le formazioni non hanno voluto affatto sostenere e si sono chiamati fuori.
La bandiera dell’arcobaleno, e più in generale i simboli con i colori dell’arcobaleno, si riconoscono nella comunità LGBTQIA+. Nel mondo del calcio sono ancora tante le manifestazioni d’odio e di discriminazione nei confronti degli omosessuali. Basti pensare che i coming out dei giocatori sono raccontati come fatti straordinari, rari e non privi di insidie.
In Tolosa-Nantes è accaduto un episodio particolarmente grave. Infatti, l’attaccante del Nantes Mostafa Mohamed si è rifiutato di indossare la maglia con i colori arcobaleno e ha deciso di restare in hotel. Stesso discorso per altri cinque atleti del Tolosa. Ben tre di questi sono finiti in tribuna, mentre altri due sono rimasti in panchina. I tesserati del club della Francia meridionale sono contrari alla campagna lanciata dalla Ligue 1 e non hanno voluto rappresentare la propria squadra in queste nuove vesti contro ogni tipo di discriminazione.
In ogni caso, i 22 titolari, una volta iniziato il match, hanno posato per i fotografi esponendo un manifesto chiaro: “Omosessuali o eterosessuali, portiamo tutti la stessa maglia“. Chiaramente, la notizia sta facendo il giro della Francia e del Mondo e sta imbarazzando i due club. Un calcio che discrimina la libertà di poter esprimere la propria sessualità come meglio si crede non è al passo con i tempi.
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