Leverkusen-Roma, la rabbia dei tedeschi: “Squadra disgustosa”. Dichiarazioni molto pesanti di giocatori e dirigenti del club dell’aspirina
La Roma ha strappato la qualificazione in finale di Europa League riuscendo a difendere a denti stretti nel catino ribollente della BayArena il prezioso 1-0 maturato nel match d’andata allo stadio Olimpico. E alla fine il gol di Edoardo Bove è stato anche l’unico messo a segno in 180 minuti, alla luce dello 0-0 che i ragazzi di Josè Mourinho sono riusciti a strappare contro Wirtz e compagni. Una rete decisiva che ha regalato ai capitolini il biglietto per Budapest. A distanza di qualche giorno dalla partita, con una durissima reazione a scoppio ritardato, giocatori e dirigenti del Bayer Leverkusen hanno riversato contro la squadra giallorossa una serie di critiche particolarmente dure, usando termini in qualche caso addirittura offensivi.
A dare il ‘la’ alla sarabanda di veementi accuse nei confronti della Roma è Simon Rolfes, amministratore delegato del club tedesco: “Dopo ogni tiro in porta c’era un altro giocatore a terra che hanno dovuto portare fuori in barella perché era gravemente infortunato. Penso che tutti quelli che erano allo stadio oggi augurano buona fortuna al Siviglia per la finale. È triste che giocare in questo modo possa condurre al successo“. Le accuse rivolte a Pellegrini e compagni riguardano in primi il comportamento dei giocatori stessi, rei di aver pensato solo a perdere tempo e a spezzettare il gioco.
Ma quelle di Rolfes sono solo le prime dichiarazioni in chiave anti-Roma. Gli fa subito eco il centrocampista Karem Demirbay, uno dei migliori in campo che con un paio di conclusioni insidiose ha fatto venire i brividi al portiere della Roma, Rui Patricio: “Un peccato che uno stile di gioco come questo possa essere premiato in una semifinale di così alto livello. Questo è amaro, molto amaro. Anche per il calcio. Ma dobbiamo congratularci con il nostro avversario. Ha raggiunto il suo obiettivo in modo disgustoso“. Parole piene di rabbia, ma Demirbay non è l’unico a pensarla così.
Nadiem Amiri si dice addirittura incredulo per il risultato della gara: “Sono affondato. Non meritavamo di essere eliminati da una squadra che non ha niente a che fare con il calcio. Mi chiedo come sia possibile, per come hanno giocato oggi e lo scorso settimana. Non è questo il calcio. Per una squadra del genere essere in finale è pazzesco “. Dichiarazioni forti, eccessive, che spetterà alla Roma smentire mercoledì 31 maggio nella finale di Istanbul.
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