Il CT della Nazionale Roberto Mancini pesca nuovamente un oriundo in vista della Nations League: ecco di chi si tratta.
Un altro oriundo per la Nazionale italiana? Pare proprio di sì. Mancini sembra averci preso gusto e vuole riprovare ad attingere al calcio sudamericano per trovare nuovi potenziali campioni da far scendere in campo con la maglia azzurra. E’ infatti risaputo che, specialmente tra Argentina, Brasile e Uruguay, sono tantissimi i cittadini con origini italiane, calciatori compresi.
In virtù di questo, il CT della Nazionale ha iniziato recentemente un nuovo tipo di percorso che lo sta portando ad esplorare nuove mete. Un progetto che è iniziato con la convocazione di Retegui e che proseguirà certamente anche in vista del prossimo futuro. Sì, perché in occasione delle sfide di Final Four di Nations League in programma in Olanda tra il 15 (semifinale con la Spagna) e il 18 giugno, infatti, è stato convocato anche Lucas Piton, giocatore brasiliano in possesso della cittadinanza italiana dal 2021.
Classe 2000, Piton è un terzino sinistro brevilineo e di grande spinta che gioca nel Vasco de Gama dall’estate scorsa. Quest’anno ha segnato 1 gol e servito 5 assist. A comunicarlo è stata la stessa società brasiliana attraverso una nota ufficiale: “Lucas Piton è stato convocato dalla nazionale italiana per la Final Four di Uefa Nations League in Olanda”.
Mancini, dunque, ci riprova e pesca nuovamente dal Sud America. Ma chi è Lucas Piton? Si tratta di un terzino sinistro cresciuto nelle giovanili del Corinthians, club con il quale è arrivato anche a debuttare in prima squadra, collezionando oltre 50 partite. Dall’estate scorsa è però passato al Vasco de Gama, sempre in Serie A brasiliana, dove finora è sceso in campo per 7 volte. Il tecnico Mauricio Barbieri, infatti, crede molto in lui e gli sta concedendo tanto minutaggio.
Nel 2020 fu cercato anche dalla Sampdoria e da altre squadre italiane, anche se poi non se ne fece niente. Piton, inoltre, non ha mai giocato nelle selezioni giovanili brasiliane, motivo per cui è papabile di convocazione con l’Italia: possiede infatti il passaporto italiano grazie ad alcuni lontani parenti nati nel Bel Paese. Si tratta di un terzino molto rapido, tonico e potente sulle gambe, anche se non dispone di grande struttura fisica. E’ bravo nella gestione del pallone e potrebbe garantire a Mancini un’alternativa nella prima costruzione del gioco.
Tra poche settimane potrà quindi sbarcare in Italia, sarà a Coverciano, dove il CT azzurro lo aspetta per valutarlo dal vivo e decidere se inserirlo tra i 23 che disputeranno la Final Four della Nations League.
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