In un’intervista rilasciata alla RAI, Aurelio De Laurentiis ha parlato di Luis Enrique: ecco perché non arriverà a Napoli al posto di Spalletti.
Al netto di colpi di scena – e De Laurentiis è abituato a sorprenderci – il nuovo allenatore del Napoli non sarà Luis Enrique. Il tecnico spagnolo avrebbe ricevuto l’offerta del Napoli ma avrebbe declinato per inseguire nuovi sogni altrove. Non è l’Italia la sua prossima meta.
A confermarlo ci pensa proprio il presidente del club azzurro, che in un’intervista rilasciata ai microfoni RAI chiude praticamente le porte a Luis Enrique e spiega le ragioni del no: “Luis Enrique è un grande allenatore, ha fatto bene al Barcellona, ma credo che abbia in mente la Premier League. Bisogna considerare che competiamo con tanti altri campionati, come quello inglese, che sono più attraenti del nostro. Noi per convincerli diciamo ‘se andate in Inghilterra non mangerete come a Napoli’. Però poi sono chiacchiere. Il problema del conquibus che in Inghilterra possono ottenere è allettante“. Insomma, è tutta questione di denaro. L’ex ct della Nazionale spagnola percepirebbe molto di più in Premier League anziché in Serie A.
Ma allora quale profilo sarà adeguato per il post-Spalletti? De Laurentiis non vuole stravolgere la squadra e segue una sua squadra: ecco quale allenatore sta cercando per la stagione 2023-24.
Luciano Spalletti si è chiamato fuori per sfinimento. E’ stanco della pressione della piazza e vuole uscire da vincente dopo aver riportato lo Scudetto a Napoli. Non sarebbe in grado di reggere altre critiche in caso di mancato bis o essere protagonista di una stagione meno entusiasmante di quella vissuta quest’anno. E così, sarà anno sabbatico per il tecnico di Certaldo, come confermato da lui stesso e dal presidente del Napoli.
Aurelio De Laurentiis, però, è a lavoro sul nuovo allenatore del club azzurro, che dovrà dirigere i primi allenamenti nei ritiri estivi a Dimaro e Castel Di Sangro. Obiettivo continuità: “Abbiamo un 4-3-3 che è il nostro modulo da continuare, con i nostri giocatori straordinari, che vogliamo tenere. Sul tavolo ci sono una decina di allenatori che abbiamo verificato, che si possono cimentare o che si cimentano con questo schema di gioco. Stiamo verificando chi potrebbe essere la persona più adatta per continuare questo ciclo che abbiamo aperto – Spiega De Laurentiis alla Rai – Io voglio ancora seminare, ho bisogno dell’appoggio di tutti i napoletani. Tutto serve per migliorare, siamo l’unica squadra di calcio che da 14 anni è in Europa e la dice tutta sulla scelta degli allenatori“.
Dunque, già è possibile escludere alcuni allenatori che in queste ore sono stati accostati al mondo Napoli. Innanzitutto, per diverse ragioni tra cui quelle economiche, non sarà Antonio Conte il prossimo mister azzurro. Non sarà neanche Gasperini, fautore della difesa a tre.
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