Siviglia-Roma termina ai rigori con la vittoria in favore degli spagnoli che ha vinto la sua settima finale mettendo ko José Mourinho.
Non sono bastati 146′ per consentire a José Mourinho di aggiudicarsi il suo sesto trofeo europeo e il suo secondo da allenatore della Roma. Eppure, grazie a Dybala era passato anche in vantaggio ma dagli undici metri è tutto diverso e il Siviglia ha avuto la meglio. Una vittoria unica, incredibile, che consentirà alla Spagna di avere 5 squadra in Champions League e ai giallorossi di vedersi sfumare un sogno europeo che sembrava magico.
Dispiaciuto per il risultato, anche se il cammino è stato stupendo, José Mourinho, che a fine gara ha detto: “Siamo morti di stanchezza fisica, di stanchezza mentale, di tanti episodi, di tanti parlare. Arriviamo stanchi morti e orgogliosi. Tu puoi perdere partita di calcio ma non puoi perdere la tua dignità. Ho vinto cinque finali e ho perso questa ma torno mai come questa volta orgoglioso. Dybala? Siamo attaccati alla maglia, diamo tutto quello che abbiamo. Ognuno reagisce in modo diverso ma la verità è che ognuno di noi è tristissimo e morti perché è ingiusto. Grande finale, maschia, vibrante e con un arbitro che sembrava spagnolo. Lamela doveva prendere il secondo giallo e poi era un rigorista. Il mio futuro? Vado in vacanza lunedì. Fino a lunedì c’è tempo per parlare. Sono un uomo serio, ho detto alla società che qualche mese fa con la nazionale portoghese e ora ho un anno ancora di contratto con la Roma“.
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