Milito tra passato e presente: l’ex giocatore dell’Inter, a Istanbul per seguire i nerazzurri, ricorda l’ultima finale in uno scatto.
Diego Milito vive la finale con apprensione come tutti i tifosi nerazzurri: la Champions League ricorda l’impresa di Madrid, ma a Istanbul non è andata nello stesso modo. Il bomber però ricorda quei tempi di 13 anni fa e in Turchia arriva a bordo campo per vedere la sua ex squadra. Coglie l’occasione per farsi un selfie con suo figlio: momenti indimenticabili. Ancor più importanti se relazionati a un confronto inevitabile: un tifoso mette a paragone i due scatti.
Milito sembra un altro uomo, in realtà è sempre lo stesso. Con la stessa voglia di fare la differenza, ma adesso la fa in un’altra veste. La somiglianza c’è, ma rispetto a 13 anni fa il figlio è molto più piccolo. Tanto basta ai sostenitori nerazzurri per far scattare le lacrime, la partita non è finita allo stesso modo di più di una decade fa.
Le emozioni, però, non hanno scadenza e non hanno tempo. Il selfie di Milito lo testimonia: non sempre tutto va nel verso giusto, ma restano le suggestioni di una vita a fare da cornice. L’Inter ha giocato alla grande, ma l’epilogo è stato diverso: Guardiola ha avuto la meglio e i nerazzurri tornano a casa sconfitti. Momenti come quello dell’ex Genoa però servono a ricordare che determinate sensazioni non passano mai, nell’attesa di tornare a riviverle.
Basta un selfie per rievocare certi brividi. Quelli che servivano e servono ai tifosi. Sufficienti per dire che un’altra pagina di storia può essere scritta, con compagni diversi e attraverso il supporto degli stessi complici. Il tempo cambia, ma le idee restano. Proprio come uno scatto che ferma – per un attimo – la storia.
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