Rovazzi è un’icona della musica italiana grazie a diverse hit: l’ultima collaborazione con Orietta Berti nasconde un segreto.
Fabio Rovazzi, andiamo a comandare e non solo. Il cantante è ormai noto per i suoi successi, ma anche e soprattutto per le sue trovate video. I contributi che accompagnano le canzoni sono sempre particolari e vantano collaborazioni illustri: da Salvatore Esposito a Giovanni Storti, fino a Diletta Leotta. Per non parlare dell’indimenticato Gianni Morandi. Se fa volare a lui, figuriamoci il resto del pubblico. La forza di Fabio Rovazzi è quella di saper essere trasversale facendo sempre lo stesso effetto. Successo assicurato.
Tante luci, ma anche qualche ombra: chiedere a Orietta Berti con cui ha fatto l’ultima canzone. “La discoteca italiana”. Celebre cantautrice che ancora oggi è in grado di sbaragliare la concorrenza a Sanremo. Non fosse altro perchè canta sempre senza autotune. Una certezza anche quando ha collaborato con Fedez e Achille Lauro. Mille, un successo che dal nome indica le volte in cui gli estimatori l’avrebbero ascoltata. Non è solo questo, però, Orietta Berti ha anche un lato oscuro.
A scoprirlo è stato Rovazzi. La donna possiede una “stanza segreta” che mostra soltanto a pochi eletti. Il cantautore e videomaker è fra questi. Rovazzi – che non ha avuto paura di un faccia a faccia recente con Harrison Ford (per tutti Indiana Jones) – si è dovuto arrendere all’evidenza con la celebre icona del cantautorato. Orietta Berti ha una stanza di bambole di porcellana (e non solo). Una parte della casa completamente piena di questi cimeli: Rovazzi – da esperto nerd qual è – ha subito associato questa collezione agli horror: “Sono bambole assassine, vogliono ucciderci – ha confessato il cantante su TikTok – ma non è possibile che hai tutte queste cose qui, Orietta!”.
Lei risponde subito: “Sono regali che ho collezionato negli anni”. Dal marito agli amici, tutti le regalavano una bambola e lei non ha tradito nessuno dedicando addirittura una stanza per tutto questo. Dietro ogni regalo, una tappa della vita. Anche quella di Rovazzi che, davanti allo spettacolo più stravagante a cui abbia mai assistito, è riuscito a rimanere impassibile. Almeno parzialmente. Fino al prossimo featuring.
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