Azmoun all’Ippodromo Capannelle: “Io proprietario di 52 cavalli. E se rimanessi in Italia…”. Il ventottenne attaccante iraniano rivela la sua grande passione
È arrivato nella Capitale quasi in punta di piedi, Sardar Azmoun, tra lo scetticismo della stragrande maggioranza dei tifosi della Roma che speravano nell’arrivo di un centravanti di primissimo piano. Una speranza che si è poi materializzata con l’ingaggio in prestito di Romelu Lukaku, il cui approdo in giallorosso è stato fortemente voluto dal presidente Dan Friedkin. Ma il ventottenne attaccante iraniano, giunto anche lui in prestito con diritto di riscatto dal Bayer Leverkusen, ha voglia di stupire e di far ricredere quanti lo considerano una scelta di ripiego.
Nella domenica in cui i campionati sono rimasti fermi per gli impegni delle Nazionali, Azmoun ha vissuto una giornata molto particolare, come spettatore interessato di un evento svoltosi all’Ippodromo di Capannelle, la rassegna dei purosangue arabi dello “HH Sheikh bin Zayed Al Mahyan’s Racing Festival“, la kermesse dello sceicco Mansoor Bin Zayed Al Nahyan, noto per essere il proprietario del Manchester City.
Azmoun ai microfoni dei giornalisti presenti ha rivelato la sua grande passione per i cavalli: “L’Iran è famoso per le corse, mio nonno, poi mio padre e mio zio, tutti grandi amanti dell’ippica e adesso io mi ritrovo proprietario di 52 cavalli in Iran e in Australia. Adesso il prossimo obiettivo potrebbe essere possedere un cavallo anche qui in Italia. E se dovessi restare a giocare nella Roma, chissà…“.
Da fuori sembra ancora una corazzata. Da vicino, però, il Napoli cammina con il fiato…
Lionel Adams, ex CSKA Mosca e Russia U18, è morto a 31 anni dopo una…
Il Real Madrid subisce una sconfitta storica in Coppa del Re contro l'Albacete, squadra di…
L'attaccante dell'Atletico, Raspadori, sceglie l'Atalanta nonostante l'interesse della Roma, evidenziando il progetto tecnico e la…
Gattuso chiedeva tempo, il calendario risponde con un muro. Niente stage prima dei playoff: a…
Un braccio che arriva al ferro cambia la prospettiva, non il risultato. Zhang Ziyu cresce…