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BOJINOV: “CONOSCENDO CORVINO AVRÀ GIÀ VENDUTO KRSTOVIC. ITALIANO ANDRÀ IN UNA BIG”

Valeri Bojinov, ex giocatore di Juventus e Fiorentina, è intervenuto ai microfoni di A gol di Tacco in onda su TvPlay.

“CORVINO, CONOSCEDOLO HA GIA’ VENDUTO KRSTOVIC” – “Conoscendo Corvino ha già qualche affare per Krstovic per Giugno o Gennaio. So come lavora e secondo me è già pronto a venderlo. A me quando andai alla Fiorentina disse “vai in sala stampa e dì che resti qui e che stai bene a Lecce, poi vieni a casa mia”,  dopo mi disse che mi aveva venduto alla Fiorentina. Quindici milioni di euro per l’epoca erano tanti. Mi disse “se non ti vendo adesso a Giugno può essere che succede qualcosa e che facciamo?”. Corvino è fortissimo, sa chi vale, quanto vale. Prende giocatori sconosciuti e li valorizza, poi li rivende. Quando ero al Partizan mi disse “cosa ne pensi di Vlahovic?”, che aveva 15 anni. Dissi “Se lo prendi con Milenkovic a 5 milioni tra un paio d’anni guadagni 50 milioni”. Ho sbagliato perché li ha fatti solo con Vlahovic (ride ndr). Gli dissi che erano una sicura plusvalenza. Dopo 3-4 anni Vlahovic è esploso, Milenkovic ha rinnovato ma se lo vendessero lo farebbero per una grande cifra. Con 5 milioni ne ha preso 100″.

“ITALIANO ANDRA’ IN UNA BIG” – “I numeri di Italiano dimostrano per lui. La Fiorentina è viva, gioca a calcio, diverte. E’ il terzo anno alla fiorentina e ha un rendimento da top allenatore. Dopo la Fiorentina secondo me arriverà ad allenare una grande squadra. Lazio, Juve, Roma, non so dove”. 

“GRANDE RAPPORTO CON MOURINHO” – “Io con Mourinho ho un grande rapporto, ci scriviamo. Ho un rapporto eccezionale già da quando era all’Inter. Parliamo da moltissimi anni. E’ un grandissimo campione sia come allenatore che come uomo. Sa gestire le squadre e mettere la pressione dall’altra parte. Anche Sarri è un grandissimo allenatore, lo ha dimostrato. Sono diversi ma sono grandi allenatori e uomini entrambi”. 

“MOURINHO, NON CREDO VOGLIA ANDARE VIA” – “Se leggete tra le righe non penso che Mourinho abbia mai detto di voler andare via. Da quando è arrivato la Roma ha lo stadio sempre pieno, al di là dei risultati. Ha vinto la coppa, in campionato non ha fatto benissimo, ma l’Olimpico è sold out. Non so se è per i giocatori o per lui”. 

“OGGI CALCIO DIVERSO”– “Il nostro calcio era diverso, ma immaginiamoci quale sarebbe stato il nostro valore oggi. Eravamo sottovalutati e guadagnavamo di meno. Ora basta che un ragazzino vada bene e guadagna 100 milioni. La generazione è cambiata. Vlahovic non dico che sia sopravvalutato, ma è il calcio di oggi che è così. Oggi si dice “devo parlare con l’allenatore, mi deve motivare”. Io facevo da solo. E’ tutto diverso e bisogna adeguarsi. Noi siamo cresciuti per strada, oggi invece son presi dai social. Credo che ormai non ci siano più bandiere, chI si lega alla maglia come successo a Del Piero o Totti”.

JUVENTUS E FIORENTINA, CONTANO I SOLDI”– “Juventus e Fiorentina non si amano ma gli affari si fanno, nessuno guarda più quel lato. Se la Juve può comprare un giocatore forte lo compra e viceversa”. 

“BELTRAN VORREI VEDERLO CON NZOLA” – “Beltran fa tutto. Vorrei vedere lui e Nzola insieme. Ma Italiano non gioca così. Nzola rispetto a quello degli scorsi anni non è quello che ci aspettavamo, ma ci vuole tempo e pazienza. Alla Fiorentina le aspettative sono diverse. Diamogli tempo” 

“ALLA JUVE ERA FACILE CON QUEI CAMPIONI” – “Sono stato nella Juve. Li ho trovato del Piero, Buffon, Trezeguet, Nedved, e per me era semplice. Avere la pressione mi teneva vivo. Io avevo bisogno di carica. Mi piaceva venire fischiato dagli avversari. Devi dare qualcosa ai tifosi, devi sudare la maglia e giocare col cuore. Vlahovic forse è arrivato in una Juve diversa. Io ho trovato quei campioni e mi sentivo più forte, perché avevo loro. Poi io ero in camera con Nedved, e ho legato molto con tutti. Per me era divertimento e imparare da loro. Quando giocavo alla Fiorentina venivano tante persone all’allenamento, io avevo bisogno di essere motivato”. 

“DERBY SVOLTA PER LA ROMA” – “Secondo me il derby sarà il punto di svolta di Mourinho”. 

“HO IL CUORE GIALLOROSSO” – “Dove ho il cuore in Roma – Lecce? è giallorosso (ride ndr.)”

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