“Atroce e senza dignità”, dramma per la Nazionale: Spalletti senza parole

Spalletti e l’Italia si apprestano ad affrontare due gare fondamentali per la qualificazione ad Euro2024 e intanto c’è chi esprime il suo parere sugli azzurri e sul recente passato.

Tra venerdì e lunedì si deciderà il destino dell’Italia di Luciano Spalletti. Battendo Macedonia del Nord e Ucraina, ci sarebbero tutte le possibilità di poter accedere ad Euro 2024. Se però qualcosa andasse storto, anche solo in una delle due gare, tutto andrebbe in frantumi e oltre alla delusione dei due Mondiali non giocati, ci sarebbe anche quello dell’Europeo. Un dramma per una Nazionale come quella nostrana, che è per giunta anche la campione in carica.

Di errori ne possono essere commessi pochi se non addirittura nessuno. Se contro proprio la Macedonia, nella gara di esordio di Spalletti, si commise l’errore di non chiudere la partita, contro l’Inghilterra gli errori sono stati altri e toccherà al c.t. dell’Italia far sì che nelle prossime due partite ciò non accada più. Anche perché, qualificarsi ad Euro2024, andrebbe a cancellare parzialmente la mancata qualificazione a Qatar2022.

Spalletti e quel passato da combattere

Un qualcosa che ancora oggi risulta difficile cancellare. D’altronde, quando si esce perdendo contro una Nazionale nettamente inferiore dal punto di vista tecnico, brucia ancora di più. A rendere ancora più chiaro il tutto è stato Angelo Di Livio, ex centrocampista di Juventus e Fiorentina, intervenuto ai microfoni di TVPlay: “Per me la partita contro la Macedonia persa al playoff Mondiale è stata una sconfitta atroce. Abbiamo perso giocando senza dignità. Il valore della maglia azzurra è diminuito? Non so, se non andiamo al Mondiale per due volte di fila vuol dire qualcosa è stato sbagliato. Quando una squadra minore affronta una formazione TOP dà sempre il 110%, questa cosa va sottolineata ed è sempre stato così“.

Spalletti
Spalletti e l’obiettivo Euro2024 (La Presse, TVPlay)

In effetti, il concetto dell’ex Juventus è alquanto corretto e proprio su questo aspetto dovrà prestare molta attenzione Luciano Spalletti. Una piccola squadra, contro una grande, darà sempre il 110% soprattutto quando c’è in palio molto da giocarsi. Bisognerà capire se questa Italia, a distanza di un anno e due mesi ha capito gli errori del passato e compreso come si affrontano Nazionali del genere. In caso contrario, si rischia di assistere ad una nuova Caporetto calcistica che nessuno si augura, visto il glorioso passato dell’Italia.

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