ESCLUSIVA | De Leo: “Il Bologna può puntare all’Europa. Orsolini sarebbe stato perfetto per il Napoli”

Emilio De Leo, vice storico di Sinisa Mihajlovic, ha rilasciato delle dichiarazioni in esclusiva ai microfoni ufficiali di ‘TvPlay’.

L’autentica sorpresa di questo campionato è sicuramente il Bologna di Thiago Motta. I rossoblù, infatti, sono settimi in classifica a soli due punti dal quarto posto, occupato ora dalla coppia formata dalla Roma e dal Napoli. 

La redazione di ‘TvPlay’, proprio per analizzare il momento dei felsinei, ha intervistato in esclusiva Emilio De Leo, storico vice di Sinisa Mihajlovic

Lei è stato per tanti anni al Bologna come vice di Sinisa Mihajlovic, cosa ne pensa della grande stagione che stanno disputando gli uomini di Thiago Motta?

“C’è una continuazione di un progetto serio. C’è una società solida, con un presidente che ha idee le chiare. Quella emiliana non è una piazza che dà tantissime pressioni, ma a cui piace che la squadra giochi con qualità e con attaccamento alla maglia. Nel Bologna non ci sono né problemi organizzativi né comunicativi, è un ambiente dove la sfera di competenza di ognuno viene rispettata”.

De Leo: “Zirkzee aveva bisogno di trovare continuità. Ecco come Sinisa avrebbe festeggiato lo Scudetto del Napoli…”

De Leo
Emilio De Leo si è soffermato sul Bologna di Thiago Motta (LaPresse) tvplay.it

Il Bologna è vicinissimo alla zona Champions League, ma i rossoblù possono arrivare in Europa? 

“Se dovesse avere questa continuità, cosa sicuramente non facile, il Bologna potrebbe arrivare in Europa. La Champions League è molto dura. In Europa e Conference League, invece, può qualificarsi, ma dipende sempre anche dal rendimento di squadre ‘più attrezzate’ come Atalanta e Fiorentina. Anche noi siamo andati vicini all’Europa qualche stagione fa, esattamente quella del Covid, ma poi non ci siamo riusciti “. 

Con il senno del poi, Thiago Motta ha fatto bene a non accettare la corte del Napoli per restare al Bologna? 

“Non lo so, ma non era facile sostituire Spalletti al Napoli dopo la vittoria dello Scudetto. Thiago Motta ha sicuramente valutato tutti i fattori prima di decidere di restare a Bologna, dove ha più margini di manovra”. 

Tra le fila del Bologna chi può fare il salto in una big? 

“Sicuramente, Zirkzee. Lui era già un grande talento, tra l’altro è arrivato a Bologna quando c’eravamo noi. Aveva bisogno di trovare continuità, anche per trovare la miglior condizione. Ha ancora bisogno di crescere a livello di maturità, ma sta compiendo un bel percorso. Non dico subito, ma a stretto giro potrebbe avere una grossa opportunità. Orsolini, con il quale ho un rapporto speciale, è pronto già da qualche anno per una big. Può rappresentare una risorsa nel contesto giusto. E’ un tipo di ragazzo che non dà problemi, anche quando non parte dal primo minuto. Sarebbe stato perfetto nel Napoli per sostituire Lozano? Sì, visto anche le coppe, sarebbe stato perfetto sia per giocarsi il posto con Politano che per fare il suo vice. Anche Posch e Ferguson stanno crescendo molto bene. Bologna è ideale per crescere senza pressione”. 

Ha conseguito il patentino da allenatore Uefa pro con una tesi intitolata la ‘Grande Bellezza’. Da un lato ci sono tanti giovani allenatori che stanno perseguendo proprio questo culto del bello, vedi i vari De Zerbi e Farioli, ma dall’altro c’è la Juve seconda in campionato. In quale direzione sta andando il calcio? 

“Le società fissano degli obiettivi, l’allenatore deve individuare i mezzi per raggiungerli, mentre i giocatori devono attuare i mezzi decisi dal loro tecnico. Il modo di lavorare è quello di perseguire la bellezza, ovvero cercando un gioco che valorizzi i giocatori, creando plusvalenze, e che coinvolga gli spettatori. In questo modo, secondo me, è più facile sia raggiungere gli obiettivi che valorizzare il prodotto ‘calcio’. Il Napoli di Spalletti, proprio per tutti questi motivi, è un punto di riferimento”.

Cosa ne pensi di questo campionato? L’Inter è la favorita per lo Scudetto?

“Le due favorite sono Inter e Juve, ma i nerazzurri sono sicuramente più forti.  Anche se alla squadra di Allegri tocca fare qualcosa in più, così come la Roma. Inter? Non mi piace tanto il suo modulo, ma ha una grande identità”. 

Ci puoi dire qualcosa sul tuo futuro? Se hai avuto qualche contatto con squadre di Serie A e B?

“Voglio riprendere il ruolo di primo allenatore. Ho avuto diversi contatti come vice, ma non avrei più le giuste motivazioni. Mentre come guida tecnica mi ha cercato anche Malta . In Italia? Qualche interessamento sia di squadre di Serie C che di Serie B”. 

Quanto manca Mihajlovic al nostro calcio? Cosa avrebbe detto dello Scudetto del Napoli? 

“Sinisa, ovviamente, manca tantissimo. Lui è stato sempre un uomo rispettoso di tutti. Come avrebbe commentato lo Scudetto del Napoli? Se avesse potuto, Sinisa sarebbe andanto a festeggiare ai Quartieri Spagnoli”.

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