ESCLUSIVA | Juve, l’ex tecnico di Gatti: “E’ un ‘sopravvissuto’. Polemiche per il premio Fair Play? Si parla troppo. Su Allegri…”

Ivan Javorcic, ex tecnico di Federico Gatti alla Pro Patria, ha rilasciato delle dichiarazioni in esclusiva ai microfoni di ‘TvPlay’.

Contro tutti i pronostici, La Juve è di fatto l’unica squadra che, almeno il momento, sta tenendo testa all’Inter di Simone Inzaghi. I bianconeri, infatti, hanno solo due punti di distacco rispetto alla ‘Beneamata’.

Questo margine poteva essere superiore senza il gol decisivo segnato da Federico Gatti. L’ex Frosinone, di fatto, è il calciatore simbolo della fame di vittorie che ha quest’anno la Juventus di Massimiliano Allegri. La redazione di ‘TvPlay’, proprio per conoscere meglio il difensore centrale bianconero, ha intervistato Ivan Javorcic, ovvero il tecnico che l’ha allenato ai tempi del Pro Patria.

Lei ha allenato Gatti alla Pro Patria, ma si aspettava questo suo rendimento nella Juventus?

“Eravamo in Lega Pro e, quindi, era difficilmente capire o aspettarsi un’ascesa così rapida. Anche se è vero che lui era un ragazzo che faceva intravedere, soprattutto a livello mentale, delle caratteristiche che possiede la sua generazione, questo lo rendeva estremamente competitivo. Il suo percorso è stato netto: ha fatto un anno in C, uno in B, e poi è andato in un ambiente top. Era difficile pronosticare tutto questo, ma aveva qualcosa di diverso”.

L’ex allenatore di Gatti: “Sta crescendo, sarà importante sia per la Juve che per la Nazionale”

Ha subito troppe critiche in questi due anni alla Juve?

“Ricevere delle critiche a quei livelli è normale, bisogna abituarsi e cercare di migliorarsi sempre. Ha bisogno di tempo per maturare, così come per gli altri ragazzi, ma sta crescendo. Lui tecnicamente è valido, visto che ha segnato anche qualche gol. Nella Juve, poi, è chiaro che si pretendi la perfezione”.

Gatti
Ivan Javorcic si è soffermato su Federico Gatti (LaPresse) tvplay.it

Il paragone con Chiellini è stato troppo pesante da reggere o lui ha dimostrato di superare anche questa spada di Damocle?

“Quando ti trovi nella Juve, ovviamente, sei esposto a livello mediatico e qualche concetto si esaspera. Quasi in maniera naturale iniziano gli accostamenti con i riferimenti del calcio italiano in questi ultimi vent’anni. Deve convivere con tutto questo e fare la sua strada”.

Gatti può diventare uno dei perni della Juve e della Nazionale? Qual e’ la sua caratteristica più importante?

“Sì, può diventare un giocatore fondamentale sia per la Juve che per la Nazionale. Deve continuare ad avere la fame che ha dentro, anzi la deve alimentare per crescere ancora. La sua caratteristica più importante? Sa ‘annusare’ prima il pericolo, si aspetta sempre il peggio come difensore. Questa sua abilità gli arriva un po’ dal suo vissuto. Lui è un po’ un ‘sopravvissuto’, ovvero fa parte di quei ragazzi che hanno un certo tipo di storie che vedono la realtà in maniera più veloce e più attenta. Hanno un fatto una gavetta non solo di calcio, ma di vita”.

Allegri l’ha gestito bene in questi anni bianconeri? Gatti soffrirebbe con un allenatore ‘più offensivo’?

“Allegri è un top ed ha, ovviamente, tutte le qualità per gestire Gatti e gli altri. Si vede la crescita di Gatti, semplicemente c’è bisogno di tempo. Federico è in un ambiente perfetto per crescere, visto che è circondato da grandi calciatori e da un grande allenatore. Lui non avrebbe problemi neanche se dovesse giocare per un allenatore con una filosofia diversa da quella di Allegri, come si è vistogià nella Nazionale di Spalletti. Può giocare sia in difesa a due che a tre”.

Cosa ci può dire sulle polemiche che Gatti abbia vinto il premio ‘Fair Play’

“In maniera sintetica: nel calcio si parla troppo, non vedo problemi”.

Chi lo vince il campionato?

“L’Inter, se tutto ha una logica. La Juve può dar fastidio, mentre le altre hanno qualcosa in meno. Poi il campionato è ancora lungo”.

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