Calcio italiano in lutto: addio a un altro grande ex

Arriva l’annuncio che scuote i tifosi: lutto nel calcio italiano, si spegne un ex giocatore di un club di Serie A

Sono ore di grande tristezza per chi lo conosceva sia personalmente ma anche per chi l’aveva conosciuto solamente grazie ai racconti calcistici. L’annuncio della sua scomparsa ha scosso tutti: si è spento un ex giocatore di un club di Serie A. In suo ricordo la squadra scende in campo con il lutto al braccio.

Non tutti i calciatori sono semplicemente “calciatori”. Alcuni diventano icone, simboli di trionfi, di un periodo felice. I tifosi li ricordano sempre con un velo di malinconia, soprattutto quando questi “eroi” vengono a mancare. Per loro, talvolta, vengono organizzati eventi in loro ricordo ma anche intitolati impianti, come il Diego Armando Maradona di Napoli o solo settori di esso, come la curva Bulgarelli a Bologna e come accadrà allo Zini di Cremona per Gianluca Vialli.

A tal proposito, una squadra di Serie A ha deciso di rendere omaggio a un simbolo del calcio tristemente scomparso: si tratta di Luigi Milan che aveva vestito per 6 stagioni la maglia dell’Atalanta e regalato la Coppa delle coppe alla Fiorentina.

Si è spento Luigi Milan: la società annuncia la volontà di giocare col lutto al braccio

Si è spento ad un passo dal compimento dei suoi 85 anni di età. Ecco perché l’Atalanta ha scelto di indossare il lutto al braccio nel corso della gara contro il Milan, terminata con la vittoria della Dea per 3-2. Un omaggio per la lunga avventura del calciatore con la squadra bergamasca, che dal 1963 al 69 ha indossato la maglia nerazzurra in 129 partite realizzando 9 gol.

Serie A, si è spento Luigi Milan
Serie A, è morto Luigi Milan (IG: Museo Fiorentina) -tvplay.it

Il centrocampista ha però lasciato il segno anche con un’altra squadra di Serie A, ossia la Fiorentina.  Con la Viola ha infatti conquistato due trofei nel corso della stagione 1960/61: una Coppa Italia, vincendo anche il titolo di capocannoniere della competizione con le sue quattro reti, e la Coppa delle coppe. 

In particolare, il suo contribuito è stato fondamentale per la vittoria di quest’ultimo trofeo. Difatti realizzò due gol decisivi nel corso della gara d’andata e nella finale di ritorno mise a segno la rete che aprì le danze. Grazie a lui e agli altri Leoni di Ibrox, come furono soprannominati in Scozia per l’impresa compiuta, la Viola fu la prima squadra italiana a conquistare un trofeo continentale. Un ricordo indimenticabile per tutti.

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