BIANCHIN: “IL MILAN GIOCHERA’ SULLE TRANSIZIONI. PER THEO È LA PEGGIOR STAGIONE”

Luca Bianchin, giornalista della Gazzetta dello Sport, è intervenuto in diretta ai microfoni di TvPlay.

“DUBITO FORTEMENTE CHE IL BORUSSIA VINCA COL PSG VADA A CAMBIARE GLI SCENARI DEL GIRONE”“La novità è superiore nel Newcastle: sono in crescita le possibilità che giochi Karius in porta. Nel Milan, invece, rientra Leao dal primo minuto con Pulisic che torna a destra e Giroud centrale. In difesa le scelte sono obbligate con Calabria e Florenzi sulle corsie laterali, Tomori e Hernandez centrali. Ci sarà da tenere un occhio soprattutto sull’altra partita anche se non penso che il Borussia Dortmund possa vincere con il Paris Saint-Germain e di conseguenza permetta a Milan o Newcastle di qualificarsi. E’ una situazione molto complicata”.

“IL MILAN ALL’ANDATA HA DOMINATO MA STASERA SARA’ PIU’ ATTENDISTA” – “Il Milan all’andata ha dominato il Newcastle, ma la formazione di questa sera non è la stessa e gli inglesi giocheranno in casa quindi saranno più pronti. Sono però entrambe in emergenza e con tanti infortunati. Io mi aspetto un Milan non così aggressivo nell’andare a prendere alto la costruzione del Newcastle e con la volontà di ripartire forte nelle transizioni che sono l’arma più importante di questa formazione”.

“THEO NON SARA’ UN FUTURO CENTRALE, LA SUA E’ LA PEGGIOR STAGIONE ROSSONERA” – “Io non penso che Theo possa essere un centrale top perché gli mancano alcune cose, soprattutto un po’ di attenzione. Già nel ruolo di terzino non è sempre concentrato quindi da difensore rischia di andare ancora più in difficoltà e di pagare doppio alcune incertezze. Poi ha qualità e caratteristiche talmente evidenti e forti da esterno che è impensabile vederlo centrale in futuro. Stasera dovrà stare attento perché il Newcastle ha giocatori molto rapidi e di qualità. Credo che la sua stagione sia comunque la peggiore da quando è al Milan. Ha perso dei riferimenti importanti: non solo Maldini ma anche Brahim Diaz, che era il suo migliore amico, o Castillejo. Deve un po’ ricostruirsi una quotidionità milanista, ma la sua volontà di mettersi a disposizione nel ruolo di difensore centrale dimostra la voglia di dare mano a questa squadra”.

 

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