FABRIZIO BIASIN: “L’ATLETICO MADRID NON E’ PIU’ CATENACCIO. PER ME OGNI FALLO DI MANO IN AREA DEVE ESSERE RIGORE”

FABRIZIO BIASIN: “L’ATLETICO MADRID NON E’ PIU’ CATENACCIO. PER ME OGNI FALLO DI MANO IN AREA DEVE ESSERE RIGORE”

Fabrizio Biasin, giornalista sportivo e noto tifoso dell’Inter, è intervenuto in diretta ai microfoni di TVPlay.

“L’ATLETICO MADRID NON E’ SOLO CATENACCIO, SIMEONE SI E’ EVOLUTO” -“Sono tutti ragionamento fatti adesso, è evidente che da qui a febbraio possono cambiare diverse cose. Le squadre forti possono ritrovare l’alchimia giusta e rimettersi in piedi. Di sicuro la Lazio è stata molto sfortunata, ha beccato una delle due/tre pretendenti alla vittoria finale e deve fare un’impresa. Il Napoli parte dietro ma non così tanto e se ritrova i suoi meccanismi può fare male al Barcellona. L’Atletico è una pescata migliore rispetto a tante squadre ma l’idea di calcio di Simeone che abbiamo in mente, ovvero solo catenaccio, non è così perché si è evoluto molto e simile al gioco di Inzaghi. Sarà un turno molto equilibrato”.

“IL CALCIO ITALIANO E’ SOTTOMESSO AI SOLDI DELL’ARABIA SAUDITA” – “Quando i sauditi si sono messi in testa di diventare il fulcro del calcio mondiale hanno iniziato a razzolare eventi non solo nel calcio comprese le Supercoppa italiane e spagnola. L’hanno fatto pagando profumatamente ma poi si sono resi conto che non li interessano tutti. Per esempio della nostra gliene frega il giusto, ovvero nulla e tra i motivi c’è l’assenza di Milan e Juventus. L’evento così perde di appeal, però la vincitrice guadagnerà 7 milioni di euro e in qualche maniera va incastrato. Siamo diventati succubi di coloro che hanno i soldi e dobbiamo accettare le decisioni altrui. Ci siamo fatti sballottare e questa incertezza sulle date non fa altro che svilire questa competizione”.

“C’E’ CONFUSIONE SUI FALLI DI MANO, PER ME OGNI TOCCO SAREBBE RIGORE” – “E’ la riprova che c’è un problema molto grande sul regolamento arbitrale. Nei primi allenamenti nei Pulcini, l’allenatore ti diceva quando sei in area non toccare la palla con la mano perché è rigore e la spiegazione finisce lì. Nel momento in cui ogni anno cambia la direttiva, non ci si capisce niente e si continua a fare una confusione generale perché anche loro hanno le idee confuse facendo diventare tutto ancora più opinabile. la cosa più semplice sarebbe trattare i falli di mano come il pallone dentro o fuori dalla porta, così di sicuro è tutto più chiaro e non possiamo lamentarci”.

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