ABODI: “NON MIGLIOREREMO SOLO GLI STADI DI MILANO, ROMA E TORINO”

Andrea Abodi, Ministro per lo sport e i giovani ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva ai microfoni di TvPlay.it.

“L’IMPATTO DELL’ANNULLAMENTO DEL DECRETO CRESCITA”Io credo che quando si cambia in corsa durante un campionato una norma​ bisogna valutare l’impatto. Il primo impatto riguarda il tema finanziario il secondo impatto è la competitività e quindi è sempre meglio un atterraggio progressivo.

“UNA QUESTIONE DI EQUITÀ” Diciamo che questa norma possa essere superata non c’è dubbio. L’ho detto nel mese di agosto, ho fatto un’intervista che comprendeva anche questo tema legato alla questione dei giovani italiani, ma non è soltanto una questione che riguarda i giovani italiani è una questione di equità.

“NON DECIDO SOLO IO, ANCHE IL PARLAMENTO”Però io son convinto che si possa arrivare allo stesso obiettivo con gradualità e mi auguro che questo succeda io fare in modo cercherò di fare in modo perché la decisione non è di una sola persona c’è anche il Parlamento che deciderà io darò il mio contributo.

“NON SOLO GLI STADI PER GLI EUROPEI”Il tema stadio lo dobbiamo affrontare per i cinque che dovranno ospitare gli europei del 2032, cosa che si deciderà nel 2026. Ho sempre detto che non ci saremmo concentrati solo su quei cinque stadi, anche perché tre di questi sono pressoché decisi cioè Milano, Roma e Torino. Abbiamo tanti altri stadi da poter sviluppare e ci sono progetti in movimento a Parma, Bologna, Firenze, Cagliari e altri ne verranno. Se sarà necessario per i comuni che lo richiederanno ci sarà anche lo strumento commissariale.

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