Esplode la bomba a Napoli dopo il clamoroso ko di Torino: l’esonero di Walter Mazzarri è sempre più probabile, ecco cosa sta succedendo
In casa Napoli sta succedendo il putiferio e non potrebbe essere altrimenti considerando il momento che stanno attraversando i campioni d’Italia. Gli azzurri non vincono da quasi un mese e sono reduci da un punto in tre partite oltre alla clamorosa eliminazione dalla Coppa Italia contro il Frosinone. Con il ko di Torino forse si è toccato il fondo, ma probabilmente questo i tifosi partenopei l’avranno già detto nel corso di altre sciagurate partite in questo campionato.
Tra i principali colpevoli è finito di diritto anche Walter Mazzarri, all’inizio osannato per il suo ritorno che si preannunciava trionfale dopo più di dieci anni. Entusiasmo subito spento dai risultati conseguiti in campo dove i partenopei sembrano la copia sbiadita di quelli dell’anno scorso. La sconfitta di Torino fa il paio con quella col Frosinone, ma è solo l’apice di un momento nerissimo. Nel capoluogo campano in molti iniziano a chiedere nuovamente la testa dell’allenatore.
Ci sono voci che vorrebbero anche di un Mazzarri pronto a dare le dimissioni ma con De Laurentiis intransigente e pronto a respingerle. Sono però solo voci. I fatti dicono che attualmente il Napoli è nono, è involuto, sembra non avere un gioco, quasi impaurito di sbagliare e surclassato dagli avversari in ogni gara. Probabilmente nemmeno il più pessimista dei tifosi si aspettava questo scenario.
I giocatori sono tutti in fase calante. Tralasciando le tante defezioni con la squadra in emergenza, quelli abili e arruolabili come Kvaratskhelia, Di Lorenzo e Lobotka giusto per fare alcuni esempi, sembrano dei fantasmi. Tutti sul banco degli imputati dunque. I tifosi intanto sui social si lamentano e chiedono l’esonero di Mazzarri.
In molti stanno contestando il tecnico per le sue scelte, considerate simili a quelle cervellotiche di Garcia. Effettivamente anche Mazzarri, come il suo predecessore, ha dato dimostrazione di non guardare al nome del giocatore o al suo storico, schierando formazioni o ordinando sostituzioni che spesso hanno lasciato interdetti.
Come se questo Napoli non fosse in grado di fare le cose semplici: come sono lontani i tempi di Spalletti. Sarà un’altra settimana di passione per gli azzurri con il presidente De Laurentiis che ha ordinato il ritiro fino al derby contro la Salernitana di sabato che a questo punto diventa da dentro o fuori anche per un piazzamento Champions.
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