ITALO CUCCI: “GIGI RIVA E’ IL GIOCATORE ITALIANO PER ECCELLENZA. NON MI SORPRENDONO I FISCHI IN SUPERCOPPA, TRA POCO LI SENTIREMO ANCHE IN ITALIA”

Italo Cucci, giornalista sportivo e saggista italiano, è intervenuto in diretta ai microfoni di TVPlay: il ricordo personale di Gigi Riva.

“GIGI PROMESSO ALL’INTER MA E’ VOLUTO RESTARE A CAGLIARI” – “Gigi se ne è andato ma io ho la fortuna e il privilegio di ricordare i momenti più belli. La prima conoscenza che ho fatto con lui è stata nell’estate del calciomercato del 1964 quando arrivò all’Hotel Gallia Arrica, il manager del Cagliari, dicendo che aveva un ragazzo fenomeno che segnava tantissimi gol. Era lì per venderlo tanto che Alodi per l’Inter e un dirigente del Bologna provarono a prenderlo ma alla fine Arrica si tenne il ragazzo e fu la sua fortuna. Angelo Moratti aveva fatto un tacito accordo col Cagliari, che aveva bisogno di soldi, che prima o poi sarebbe andato all’Inter e invece Gigi non se ne è voluto mai andare perché stava bene. A Cagliari ha trovato la serenità, lui era felice quando segnava, i gol più belli erano accompagnati da un rituale fantastico quel sollevare un pugno al cielo quel correre verso il vento è stata una gioia per chi ha potuto godersi le sue stagioni e poi è subentrata la sua uscita di scena non felice. Oggi è ancora con me, non sono qui disposto a fare lacrime o sermoni sull’addio perché capita, aveva raggiunto il traguardo della sua vita”.

“GIGI AMATO DA TUTTI, ERA VISTO NEUTRALE DA TUTTI I TIFOSI” – “Più selvaggi di noi non credo ce ne siamo in giro per gli stadi visto quello che è successo a Maignan però sono abituato a informarmi e mi hanno spiegato che nelle consuetudini del popolo arabo il silenzio funereo non fa parte di una loro cultura che anzi contestano. Non sono scandalizzato di quello che è successo in uno stadio a Riyad visto che le usanze dei musulmani stanno prendendo piede anche in Italia e non c’è nessuno che provveda o protesti e alla fine saremmo fischiati anche noi il giorno in cui decideremmo di togliere il disturbo. L’amore che si sta riversando su Gigi non è una sorpresa ma per molti credo lo sia, a parte tutti i grandi campioni che in Nazionale hanno giocato nelle grandi squadre, Gigi era quasi un neutrale per essere stato al Cagliari e diventa il giocatore azzurro e italiano per antonomasia”.

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