Razzismo negli stadi: riunione al Viminale, i nuovi provvedimenti per la Serie A

Razzismo negli stadi, al Viminale tavolo di confronto per i nuovi provvedimenti: stretta sulla Serie A, come cambierà tutto

La brocca è colma. Finalmente verrebbe da dire. Il tema razzismo è una vera e propria piaga in Italia ed è arrivato il momento di agire. Il caso Maignan ha riecheggiato in tutto il mondo e la figuraccia a livello planetario sembra aver smosso qualcosa. E così Matteo Piantedosi, ministro dell’Interno, di concerto con Andrea Abodi, titolare del dicastero dello sport e Vittorio Pisani, capo della Polizia, ha convocato un tavolo con Gravina e Casini – rispettivamente presidenti di Figc e Lega Serie A – per mettere a punto una strategia valida da utilizzare contro il razzismo.

Già diverse le idee partorite, su tutte, quella degli stadi sempre più tecnologici ed all’avanguardia. In questo senso l’impianto di Udine è all’avanguardia, ecco perché è stato possibile identificare con grande celerità i responsabili dei cori ignobili.

Udinese società virtuosa, quindi, dagli standard elevati che potranno quindi essere presi d’esempio anche per le altre società, in modo da uniformare gli impianti, come ha spiegato Casini. E non è escluso che in futuro si arrivi all’inserire il riconoscimento facciale, al momento impossibile per via della privacy, con l’Italia che si adeguerà presto alla normativa dell’Unione Europea.

Stadi tecnologici e “nuovo” daspo: governo al lavoro

Si lavora affinché questi standard tecnologici possano essere pretesi da tutti i club di Serie A, con il rischio esclusione dal campionato oppure l’impossibilità di utilizzare l’impianto.

Razzismo stadi
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi: governo al lavoro sul tema razzismo (Ansa Foto) – Tvplay

Il Daspo è un altro provvedimento su cui si dovrà lavorare. Al momento è di cinque anni la durata massima; se il Pd ha depositato ieri una proposta di legge sull’innalzamento dello stesso a 10 anni, nell’incontro al Viminale si è lavorato soprattutto su come renderlo più efficace e non in termini di durata. “Sta dando i suoi frutti” le parole di Gravina e si sta vagliando l’ipotesi di affiancare il provvedimento di inibizione agli stadi ad un percorso di recupero proprio sul tema razzismo.

Uno strumento da promuovere – ha sostenuto il ministro Abodi – è la collaborazione delle società nel ritiro del gradimento all’impianto di quei tifosi che si sono macchiati di atti di razzismo“. Intanto lo stesso titolare del Dicastero ha auspicato un Bluenergy Stadium peno di bambini delle scuole calcio in occasione di udinese-Monza, quando lo stadio resterà chiuso per i provvedimenti del giudice sportivo. Il club friulano, nel frattempo, è in attesa dell’esito del ricorso.

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