BARGIGGIA: “DE LAURENTIIS VINCE IL PREMIO DI ROSICONE DELL’ANNO. ALLEGRI INDIFENDIBILE E POCO CORAGGIOSO”

Il noto giornalista Paolo Bargiggia ha parlato in diretta ai microfoni ufficiali di TvPlay.it.

“DE LAURENTIIS VINCE IL PREMIO DI ROSICONE DELL’ANNO” – “De Laurentiis dimentica di dire una cosa, ovvero che è stato lui a mettere Spalletti nella condizione di andare via da Napoli facendo scene folli, destabilizzandolo e tirandolo in mezzo dopo la sconfitta con l’Empoli: da lì è successo il finimondo, che non sempre veniva raccontato, e con Spalletti che ha cominciato a maturare l’idea di non resistere più ad un clima del genere. Giuntoli che è rimasto 8 anni meriterebbe una statua. De Laurentiis invece che lucidare il suo solito ego sarebbe stato più credibile se si fosse preso le proprie responsabilità e ammettere di essere stato ingombrante nei confronti di Spalletti. Una situazione similare ci fu anche con Gattuso quando perse con la Juventus in Coppa Italia e con l’Hellas Verona in campionato. Secondo me oggi De Laurentiis vince il premio di rosicone dell’anno, ed è una bella gara tra lui e Mourinho, con l’atto finale dell’anello restituito. Nessuno dei due ha la visione razionale della realtà, ma una visione che scaturisce dal loro ego. Quando De Laurentiis inizia ad esternare così tanto non è un bel segnale per il Napoli perché vuol dire che le cose non vanno bene. L’anno scorso faceva casino privatamente ma pubblicamente stava zitto, anche perché la squadra ha vinto lo scudetto. Non solo Spalletti dovrebbe querelarlo, ma pure Gravina”. 

“DICHIARAZIONI DI DE LAURENTIIS SEGNALE DI GRANDE DIFFICOLTA'” – “Non è la prima volta che De Laurentiis si erge a paladino della lealtà contro il palazzo, contro certe squadre e il vento del nord. Anche lì è stato ripetitivo nel far esplodere il suo ego, nel voler apparire come quello bello e bravo, nel complesso è quasi grottesco. Queste dichiarazioni che stanno diventando sempre più frequenti sono il segnale di una grande difficoltà, cioè di un presidente che ha già capito che quest’anno andrà a fallire tutti gli obiettivi prefissati. Secondo me sarà probabile che questa squadra farà fatica ad entrare in Champions perché Atalanta, Roma e Bologna stanno meglio del Napoli”.

“DE LAURENTIIS SI E’ VOLUTO GIUSTIFICARE PER GLI ACQUISTI DI GENNAIO SENZA SENSO” – “De Laurentiis si è reso conto e ha giustificato alcuni acquisti fatti a gennaio, ovvero operazioni senza senso che hanno portato dei doppioni non titolari in ruoli in cui non c’era assolutamente bisogno, tipo a centrocampo con Dendoncker e Zielinski che sono rimasti fuori dalle liste UEFA, ma non solo. L’anno prossimo di questi giocatori non saprai cosa fartene, specialmente se verrà preso un altro allenatore”. 

“DE LAURENTIIS NON E’ STATO RICONOSCENTE CON GIUNTOLI” – “Se fosse stato onesto e non rosicone, De Laurentiis avrebbe dovuto ringraziare Giuntoli perché in questi anni, grazie a lui, hanno vinto uno scudetto e sistemato il bilancio con ottime cessioni che probabilmente altri direttori sportivo non sarebbero riusciti a portare a termine. Anche in questo caso non è stato riconoscente. Giuntoli sarebbe comunque andato via perché per questioni personali, al di là della Juventus, avrebbe voluto trasferirsi più vicino a casa quindi al nord Italia”.

“NON C’E’ SENSO DELLA REALTA’ A CONTATTARE NAGELSMANN E LUIS ENRIQUE” – “De Laurentiis ha poi scelto un altro direttore sportivo di testa sua, mettendo Meluso che, con tutto il rispetto, ha sicuramente ha meno peso di uno come Giuntoli. De Laurentiis non ha senso della realtà: ha perso tempo dietro a Nagelsmann che era un’operazione infattibile per poi trattare Luis Enrique, ovvero un allenatore estremamente perfezionista che non avrebbe mai accettato di lavorare con un presidente come De Laurentiis”.

“JUVE SODDISFATTA DI ALLEGRI, MA GIUNTOLI NON SI SCOMPONE” – “La posizione della Juventus è positiva nei confronti di Allegri, hanno fiducia in lui ma nell’ottica di dargli una squadra un po’ più attrezzata perché si sono resi conto del gap con l’Inter. La convinzione, infatti, è che con una squadra più forte Allegri possa fare ancora meglio, non a livello di gioco ma di risultati e punti. Chiaramente se i passi falsi dovessero essere più di uno poi qualche dubbio verrebbe sulla riconferma. Fino alla partita con l’Inter sembrava scontato il rinnovo dalla primavera in poi. Giuntoli è furbissimo, secondo me neanche alla sua compagna dice cosa pensa veramente di Allegri, ma qualche dubbio che sotto sotto ci sia del mestiere e della strategia ce l’ho”.

“COMPORTAMENTO DELLA JUVE A SAN SIRO E’ INACCETTABILE” – “La Juve può anche perdere con l’Inter ma non è possibile non fare neanche un tiro in porta, così come andare in campo per lo 0-0. E’ errato dare le colpe a Vlahovic per quello stop sbagliato, poi c’è Szczęsny che ha fatto due parate pazzesche e Calhanoglu che ha preso anche un palo. Non c’è stato un tiro dentro lo specchio della porta, questo è inaccettabile”.

“ALLEGRI FA GIOCARE I GIOVANI MA IN REALTA’ HA POCO CORAGGIO” – “Allegri fa di necessità virtù e i giovani li fa giocare, poi si può discutere sul modo in cui li fa giocare. Il problema, però, è che non si vede mai una prova di coraggio da parte di questo allenatore: ad esempio a San Siro ha tolto Yildiz per mettere Chiesa, ma io avrei messo in campo il tridente visto che stavano perdendo. Poi magari subisci un altro gol, ma almeno dai l’idea di averci provato. Ha messo Alex Sandro e non Iling Jr. che magari poteva dare qualche strappo in più in fase offensiva”. 

“ALLEGRI INDIFENDIBILE, LETTURA SBAGLIATA DI ALCUNE PARTITE” – “Il pareggio con l’Empoli è stato pesante, secondo me la partita con l’Inter era già persa la settimana prima. Milik era stato schierato perché Allegri aveva paura di perderlo visto che gioca poco. Yildiz, che stava benissimo, e Danilo, diffidato, erano in panchina, poi si sono trovati sull’1-0 e hanno messo Weah per Miretti ma magari si poteva inserire Yildiz per dare maggior sostegno a Vlahovic in modo tale da tenere alto il baricentro, invece si sono abbassati e hanno subito il gol di Baldanzi. E’ indifendibile secondo me, ma capisco Giuntoli che non possa farsi scappare neanche una sbavatura in una stagione così delicata”. 

“NON MI ASPETTO UNA ROMA CONSERVATIVA, MA SARA’ DIFFICILE FARE RISULTATO CONTRO UN INTER IMPRESSIONANTE” – “In vista di Roma-Inter non mi aspetto degli aggiustamenti conservativi perché non c’è Mourinho ma De Rossi che potrebbe confermare la squadra che ha dominato col Cagliari. I giallorossi sicuramente giocano meglio, difendono a quattro, cercano di giocare più veloce e palla a terra, hanno ritrovato Pellegrini, ma l’Inter è impressionante e fin qui non ha dimostrato nessun piccolo segnale di cedimento. Hanno vinto la Supercoppa in Arabia, sono tornati per andare a giocare a Firenze, in una partita difficilissima, e hanno vinto senza Calhanoglu e Barella e con Dimarco in panchina. Credo sia la peggior partita per confermare, nel risultato, il buon momento di forma della Roma, ma sono sicuro che i giallorossi confermeranno di aver ritrovato prestazioni e serenità”.

“CALCIO ITALIANO TROPPO TATTICO E POCO INTENSO, MA IL LIVELLO DEL GIOCO E’ CRESCIUTO” – “Si segna meno in generale? Secondo me i numeri non dicono sempre tutto. Sinceramente ho visto un passo avanti nello sviluppo del calcio offensivo da parte della maggioranza degli allenatori. Tolti Mourinho e Allegri, anche le squadre più piccole, che di solito facevano le barricate per salvarsi, da qualche anno cercano di giocare a calcio. Thiago Motta fa un bel calcio e ha equilibrio difensivo, a differenza del Frosinone che gioca bene ma difende male. Nel calcio italiano mediamente c’è più tatticismo e meno intensità e questo magari porta a vedere partite meno offensive proprio perché c’è troppa tattica”.

“NEL CALCIO MODERNO NON SERVONO SOLO I GOL DEGLI ATTACCANTI” – “Abbiamo troppo stranieri e attaccanti italiani scarsi, questo è un dato di fatto. Nel calcio moderno c’è un calcio più corale e non è necessario che facciano gol solo gli attaccanti, ma ci sono i centrocampisti e i calci piazzati. Basta vedere come sono distribuiti i gol della Juventus. Se le partite sono più divertenti e offensive a me interessa poco se si segna meno”. 

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