POV| Roma-Inter, Ivan Tramontana: “Bravo Mazzoleni al VAR, gol di Acerbi è regolare. Vi spiego”

La redazione di TvPlay ha contattato l’esperto moviolista Ivan Tramontana per commentare l’episodio contestato in Roma-Inter

Il nostro moviolista di fiducia Ivan Tramontana spiega alla rubrica ‘Angolo VAR‘ il motivo per cui è stata convalidata la rete di Francesco Acerbi in Roma-Inter. Tutto avviene nel primo tempo della gara disputata all’Olimpico, quando al minuto 17’ i nerazzurri passano in vantaggio con la rete del difensore della Nazionale. La marcatura, convalidata dall’arbitro Guida, è stata contestata a causa di un fuorigioco di Thuram.

Ivan Tramontana sui canali di TvPlay ha commentato l’episodio spiegando la ragione che ha portato il fischietto di Torre Annunziata a non annullare il vantaggio nerazzurro. “È corretta l’OFR perché Mazzoleni ha ritenuto border line la posizione di Thuram che è ininfluente ai fini del gol nonostante sia in fuorigioco. La decisione di Guida è corretta perché è Mancini a ostacolare il portiere della Roma. Complimenti al VAR“.

Roma-Inter, Tramontana chiarisce: “Il contatto è minimo”

Tramontana ha poi aggiunto che “Pur essendoci un contatto minimo tra Thuram e Rui Patricio, la decisione del campo è corretta così come quella dell’OFR. Il direttore di gara Guida ha giudicato ininfluente la posizione di Rui Patricio e ha preso la decisione giusta. Bene anche Mazzoleni sempre sul pezzo“.

Al di là dell’analisi di Ivan Tramontana, l’episodio del gol convalidato ad Acerbi è comunque destinato a far parlare di sé nei prossimi giorni. C’è infatti chi considera tutt’altro che ininfluente la posizione in fuorigioco di Thuram. Il gol di Acerbi ricorda per certi versi quello di Milik contro la Salernitana annullato lo scorso anno dall’arbitro Marcenaro che giudicò attiva la posizione di Leonardo Bonucci nell’azione decisiva.

Solo che in quella circostanza l’offside era inesistente poiché Antonio Candreva, posizionato nei pressi della bandierina del calcio d’angolo, teneva in gioco tutti. Né il direttore di gara né tantomeno l’addetto al Var colsero questo fondamentale dettalgio.

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