Conte non si nasconde e cita Guardiola: “Sogno di vincere la Champions League, il City…”. Il tecnico pugliese è pronto a tornare in panchina
Antonio Conte morde il freno. Il tecnico pugliese, che da undici mesi è fermo ai box, non vede l’ora di tornare in pista. Dal giorno della rescissione del contratto con il Tottenham è trascorso quasi un anno, una lunga parentesi servita a ricaricare le batterie in vista di una nuova esperienza professionale. Conte nel frattempo ha rifiutato la proposta del presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis che a novembre lo avrebbe voluto al posto di Rudi Garcia, che è stato poi esonerato. “Non intendo subentrare a stagione in corso, ma voglio ripartire a giugno con un progetto nuovo“, la presa di posizione dell’allenatore leccese che spiegò così la decisione di declinare l’offerta dei campioni d’Italia.
Il momento di rimettersi in gioco sta arrivando, il conto alla rovescia sta per scadere. Giugno è sempre più vicino e Conte attende solo l’offerta giusta, il progetto più consono alle sue smisurate ambizioni. In un’intervista rilasciata al quotidiano inglese ‘Telegraph‘, l’ex ct della Nazionale italiana ha confessato il suo stato d’animo attuale: “Avevo bisogno di un periodo di riposo, ora però ho accumulato fin troppa energia. Sceglierò una squadra vincente perché in tanti vogliono festeggiare il mio fallimento“.
Vincere è il verbo più coniugato dal tecnico salentino sia da giocatore che da allenatore. Tra Juventus, Chelsea ed Inter, Conte ha conquistato cinque campionati, un numero che lo pone tra i tecnici italiani più vincenti degli ultimi anni. C’è un trofeo però che l’ex centrocampista non ha mai vinto e che rappresenta un cruccio, una sorta di ossessione.
“Devo essere onesti e sincero: sarebbe fantastico un giorno poter sollevare al cielo la Champions League anche per far felice mio padre. L’ho vinta da giocatore, ma da allenatore mai e forse sarebbe più bello. So che è molto difficile, la gente pensa che sia semplice, ma devi trovarti nel club giusto, un club che corrisponda alle tue ambizioni, un club pronto a fare l’ultimo passo per vincere la Champions“.
Conte cita l’esempio di un club con cui ha avuto a che fare come avversario in Premier League: “Basta vedere cosa ha fatto il Manchester City: quanto ci ha messo a costruire quel successo? Sette anni, con un grandissimo allenatore come Pep Guardiola“.
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