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Pippo Inzaghi, in panchina è tutta un’altra musica: perché la sua carriera da allenatore non decolla?

Inzaghi

L’ex centravanti del Milan non riesce a confermarsi nella massima serie e alcune testimonianze offrono spunti di riflessione: l’analisi.

Il passaggio dal calcio giocato al ruolo dell’allenatore è sempre molto delicato e ricco di imprevisti. Così come non è affatto scontato pensare che l’aver avuto un grande passato sul rettangolo verde coincida col diventare un tecnico di altrettanto valore. Si tratta infatti di due mondi così vicini ma allo stesso tempo lontani e, a dimostrazione di tutto ciò, ci sono tantissime testimonianze di ex calciatori di altissimo livello che non sono riusciti a replicarsi una volta che si sono seduti su una panchina. Uno di questi, soltanto per fare un esempio, potrebbe essere Filippo Inzaghi, fresco di esonero dalla Salernitana.

L’ex bomber del Milan, tra i più prolifici della ricca e prestigiosa storia rossonera, una volta passato dall’altra parte della barricata ha incontrato una serie di difficoltà che gli hanno impedito di consacrarsi ai massimi livelli anche nel ruolo di allenatore. O meglio, Pippo è riconosciuto come una garanzia per le formazioni di Serie B che puntano alla promozione nella massima serie, ma una volta approdato in Serie A Inzaghi non sembra in grado di compiere quel salto di qualità necessario.

INZAGHI E LE DIFFICOLTà IN PANCHINA: LA TESTIMONIANZA SPIAZZA TUTTI

A sostegno di questa tesi, che potrebbe mettere in luce limiti caratteriali alla base degli insuccessi di Pippo allenatore, ci sono le dichiarazioni di Adil Rami, ex difensore del Milan. Il francese, parlando della sua esperienza in rossonero proprio con Inzaghi in panchina, ha voluto togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Parole, però, che aprono scenari di riflessione. “Pippo Inzaghi? Per me era un gran calciatore ma non un grande uomo e non un grande allenatore. Io per essere forte ho bisogno di essere amato, apprezzato. Lui, non so perché, non mi apprezzava. E ho perso tutta la confidenza che avevo ottenuto fino a quel momento. Quindi sono andato via e ho vinto l’Europa League”. 

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Filippo Inzaghi sulla panchina della Salernitana – TvPlay.it

Parole che trasudano difficoltà, da parte di Superpippo, di gestire uno spogliatoio ad alti livelli. Evidentemente il salto in Serie A impone anche una capacità differente di affrontare i problemi all’interno di quelle quattro mura così sacre per qualsiasi persona appassionata al mondo del calcio. D’altronde non può essere un caso che Inzaghi, nella massima serie, abbia fallito sia con il Bologna (2018-19) che recentemente con la Salernitana. Indizi che mettono in luce come l’ex goleador debba trovare la sua dimensione anche sulla panchina, andando a sistemare quei dettagli così fondamentali per mettersi finalmente alle spalle i recenti insuccessi, ulteriore spina nel fianco per un campione come lui da sempre abituato a primeggiare.

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