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Calciomercato

City e United nel mirino della UEFA: la situazione che preoccupa Guardiola e Ten Hag

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Vincenzo Maccarrone

Le due squadre di Manchester sono alle prese con un finale di stagione che potrebbe regalare loro grandi soddisfazioni o cocenti delusioni

Houston, abbiamo un problema”. La celebre frase pronunciata dall’astronauta Jack Swigert durante la fallimentare spedizione della navicella spaziale Apollo 13 che nel 1970 non riuscì a raggiungere la luna, si adatta alla perfezione al caso che vede coinvolte le due squadre di Manchester, il City e lo United. Sia gli Sky Blues che i Red Devils sono alle prese con un finale di stagione che potrebbe regalare, in particolare alla squadra di Pep Guardiola, grandi soddisfazioni. A prescindere dagli obiettivi che entrambi i club riusciranno a centrare, è in vista della prossima stagione che potrebbero insorgere problemi molto seri e di non facile soluzione. Lo scenario in questione è quello delle coppe europee.

Il portale manchestereveningnews.co.uk ha sollevato una questione che riguarda soprattutto il Manchester United: secondo quanto riportato dal sito del popolare quotidiano inglese la squadra allenata da Erik ten Hag rischia di non disputare le competizioni internazionali il prossimo anno.

Il Manchester United potrebbe non ricevere l’autorizzazione a competere nelle competizioni europee la prossima stagione a causa di un potenziale conflitto di interessi che riguarda il gruppo Ineos, di proprietà dell’imprenditore britannico Jim Ratcliffe che da qualche mese detiene una quota azionaria dei Red Devils. Ineos infatti è proprietario di un club di Ligue 1, il Nizza, che ha molte chance di entrare in Europa il prossimo anno.

United e City, l’Europa è a rischio: la colpa è delle multiproprietà

Le regole dell’UEFA in questi casi stabiliscono che se due club dello stesso gruppo imprenditoriale si qualificano per la stessa competizione, sarà autorizzato a partecipare solo quello meglio piazzato in classifica. In questo momento il Nizza è quinto, lo United sesto: ciò significa che i francesi andrebbero in Europa League, gli inglesi in Conference League.

Il presidente dell’UEFA Aleksander Ceferin – TvPlay.it

Un problema molto simile riguarda i cugini del Manchester City il cui azionista di maggioranza, la holding City Football Group creata per iniziativa di Abu Dhabi United Group, è proprietaria di altri club sparsi per l’Europa, tra cui quel Girona che a lungo ha guidato la classifica della Liga e che nonostante il sorpasso del Real Madrid in testa è ad un passo da una storica qualificazione in Champions League.

I prossimi mesi saranno dunque decisivi per stabilire chi disputerà una determinata competizione internazionale e chi un’altra. Va detto per dovere di cronaca che all’interno dei due club di Manchester regna la più assoluta tranquillità.

Vincenzo Maccarrone

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