BARGIGGIA: “DE ZERBI AL 70% VA AL BAYERN. ACERBI-JUAN JESUS? DECISIONE CORAGGIOSA DEL GIUDICE. INIZIATIVE SUL RAZZISMO SONO IPOCRITE”

Il noto giornalista Paolo Bargiggia è intervenuto in diretta su TvPlay.

“LA REAZIONE INDIVIDUALE SARA’ FONDAMENTALE PER ONORARE LA MEMORIA DI BARONE” – “Ogni spogliatoio è fatto da uomini diversi, io credo che la chiave di lettura non siano tante parole, ma la reazione che ogni giocatore mette in memoria di un dirigente così capace e centrale come Joe Barone. Non conteranno le parole, ma sarà la reazione individuale e il senso di attaccamento a fare la differenza. Joe era uno che difendeva costantemente il gruppo. Mi hanno raccontato di un Italiano un po’ stravolto da quanto successo, quindi mi chiedo come potrebbe reagire lui più che i calciatori”.

“MAIGNAN POTREBBE APRIRE UN CASO, HA FATTO UNA RICHIESTA DI RINNOVO MOLTO ALTA” – “Il Milan non prenderà tanti giocatori come nella passata stagione, gli obiettivi saranno un laterale sinistro, un difensore centrale, un centrocampista e un centravanti. Maignan? Ha fatto una richiesta molto importante per il rinnovo e ci sono squadre, come il Bayern Monaco, che lo stanno cercando quindi potrebbe aprirsi un’insidia anche per quel ruolo. L’investimento più importante verrà fatto sull’attaccante, ma non credo che verranno versati 50-60 milioni per un solo ruolo, non è la filosofia societaria del Milan”.

“DIFFICILE ARRIVARE A ZIRKZEE, PIU’ FATTIBILI DAVID E GUIRASSY” – “E’ vero che entreranno nuovi soci, ma quei soldi non andranno sul mercato. Zirkzee è il più gradito, poi ci sono Sesko e Gjokeres sullo sfondo. Zirkzee per meno di 55-60 milioni non lo vendono, anche perché una percentuale deve andare al Bayern Monaco. Anche Sesko e Gjokeres per meno di 50 milioni è difficile prenderli. Ad oggi i più abbordabili sono David, che va a scadenza nel 2025, e Guirassy. A Jovic verrà rinnovato il contratto in scadenza”.

“MAROTTA SEGNALE DI CONTINUITA’ SOCIETARIA” – “Oaktree avrebbe acquisito le quote dell’Inter, ma io non sarei allarmista su questo tema. L’Inter a novembre ha rinnovato il contratto di Marotta, e la sua presenza è un segnale di continuità, sia con Zhang ancora al comando o con i nerazzurri nelle mani di Oaktree, che non vorrebbe tenere il club ma venderlo. Per venderlo, però, non puoi ‘smontare’ la squadra, ma valorizzarla”.

“BENTO FUTURO PORTIERE DELL’INTER, GUDMUNDSSON OPERAZIONE DIFFICILE” – “Credo che l’Inter chiuderà con l’Atletico Paranaense per Bento, sui 18-20 milioni: farà un anno come vice Sommer e poi diventerà il titolare. Qualche occasione sui difensori potrebbero esserci. Per il centravanti c’è un budget sui 30 milioni. Gudmundsson? I nerazzurri non sono molto avanti, sul giocatore si sono mossi Milan, Juventus e alcuni club inglesi. In ogni caso c’è la volontà di prendere un altro attaccante nuovo, per vendere Arnautovic e Sanchez. Raspadori e Simeone sono due profili low cost che non dispiacciono”.

“DE ZERBI AL 70% ANDRA’ AL BAYERN MONACO” – “Una persona molto vicina a De Zerbi mi ha riferito che al 70% va al Bayern Monaco; poi c’è un 20% al Liverpool e il 10% restante può essere in un altro club inglese, ma è sicuro che saluterà il Brighton. Pare che il tecnico abbia già parlato con il club bavarese”.

“ACERBI MESSO AL PATIBOLO PRIMA DELLA SENTENZA, DECISIONE DEL GIUDICE CORAGGIOSA” – “Rispetto la sensibilità di Juan Jesus, ma rispetto anche l’uomo e la sensibilità di Acerbi, che era stato messo al patibolo ancora prima della sentenza. Da un punto di vista tecnico mi fa piacere che, per la prima volta, su un tema così delicato, la giustizia sportiva si sia avvicinata a quella ordinaria, ovvero che non ti condanna se non ci sono prove. Il giudice è stato coraggioso, perché la cosa più facile e popolare sarebbe stato infliggere 10 giornate ad Acerbi, raccogliendo il consenso di tutta la piazza scatenata e di un intero popolo che, pur di lavarsi la coscienza, diventa giustizialista. Da attenta verifica non c’era un minimo riscontro di quanto avesse detto Juan Jesus. Io accolgo con positività la sentenza. Ai tempi di Sarri, che venne squalificato per due giornate dopo gli insulti omofobi a Mancini, il Napoli fece un comunicato completamente diverso da quello che ha pubblicato ieri, quindi c’è una polemica a corrente alterna. Il razzismo è una cosa seria e bisogna stare attenti a strumentalizzare certe cose”.

“NON CAPISCO PERCHE’ NON SI POSSA DARE CREDITO ALLA POSIZIONE DI ACERBI” – “Non è che se Acerbi non sia stato condannato allora Juan Jesus è un bugiardo, magari quest’ultimo ha capito male: non c’è una dichiarazione precisa di Acerbi, che ha solo dichiarato pubblicamente di non aver mai proferito offese razziste, poi pare che abbia rivelato al proprio procuratore di aver detto ‘ti faccio nero’. Perché non dobbiamo dare credito a quanto detto dal giocatore e che Juan Jesus possa aver capito male in mezzo alla concitazione di San Siro? Sono stupito che un episodio successo in area di rigore non sia stato sentito da nessuno dei compagni di squadra. Perché oggi dobbiamo sempre avere il mostro da mettere al rogo sul tema razzismo?”

“INIZIATIVE SUL RAZZISMO SONO IPOCRITE, LE ISTITUZIONI SI LAVANO COSI’ LA COSCIENZA”“Mi dispiace che anche il Napoli abbia questi atteggiamenti da cowboy, che dica che non vogliono più partecipare alle campagne di sensibilizzazione. Il club fa parte di un’istituzione e, che piaccia o no, non puoi fare una battaglia alla lega e questo atteggiamento non raffredda gli animi. Poi dal mio punto di vista queste iniziative sono ipocrite, perché non fanno rinsanire né gli stupidi né gli idioti. Le istituzioni pensano di pulirsi la coscienza con queste piccole iniziative, poi vanno a organizzare manifestazioni sportive in paesi dove i diritti civili vengono calpestati, come i Mondiali in Qatar o la Supercoppa in Arabia. Chi è stupido lo diventa ancora di più quando vede queste cose. Il razzismo va combattuto senza patch sulle maglie o inginocchiamenti vari. O cosa c’entra mettere il pugno sul suo profilo Instagram? Io la vedo come una strumentalizzazione”.

“LA DISCRIMINAZIONE NON HA CLASSIFICA, TROPPI INSULTI SONO SOCIALMENTE ACCETTATI” – “La discriminazione non ha classifica. Materazzi veniva preso di mira con insulti alla madre che aveva perso quando aveva solo 15 anni. Questo vale di meno? Ad oggi c’è il mainstream solo su due cose: l’orientamento sessuale e il colore della pelle, mentre per il resto sembra che qualsiasi insulto sia concesso e socialmente accettato. Ho visto gente infuriarsi di più con Acerbi che con stupratori o assassini. Ci sono tanti fatti di cronaca che vengono strumentalizzati. Tutti noi abbiamo dei diritti, ma non bisogna esagerare nello scagliarsi contro una determinata persona”.

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