Spalletti può sorridere, l’incredibile statistica porta bene all’Italia.
Non sono giorni semplici per Luciano Spalletti, non è un mistero. Le dichiarazioni emerse dal libro pubblicato qualche giorno fa hanno creato un clamore mediatico non indifferente attorno al Commissario Tecnico della Nazionale italiana. Tanti i temi trattati dall’ex allenatore del Napoli, dal suo ex presidente Aurelio De Laurentiis, a Ilary Blasi e Totti, fino al mondiale 2026.
Tante dichiarazioni scomode che, negli ultimi giorni, non hanno fatto altro che creare scompiglio sui giornali sia sportivi che di attualità. D’altronde il carattere di Luciano Spalletti è sempre stato più o meno questo, o lo ami o lo odi. Il suo talento sta proprio nel riuscire a portare tutti dalla sua parte ma anche di diventare particolarmente scomodo con le sue dichiarazioni non propriamente diplomatiche.
L’ex allenatore del Napoli ha anche bisogno, talvolta, di alimentare un po’ di tensione in vista di alcuni impegni importanti della Nazionale, e magari di attirare tutta l’attenzione su di sé per togliere un po’ di pressione dai suoi giocatori.
Il prossimo appuntamento importante della nostra Nazionale saranno le qualificazioni ai mondiali, in programma nel 2026 tra Stati Uniti, Canada e Messico.
“Non è impossibile qualificarsi al Mondiale, noi andiamo a giocarcela con tutta la fiducia possibile. Ma è chiaro che l’ostacolo Norvegia sia importante perché è una squadra attrezzata per rendere la vita difficile a qualsiasi storia calcistica. La squadra c’è, abbiamo fatto passi avanti notevoli e abbiamo sicuramente individuato e ricevuto risposte importanti da questi ragazzi. La squadra rimarrà grosso modo la stessa, poi bisogna stare attenti a saper leggere cosa racconta il campionato per portare i calciatori più forti e ad aprire ai calciatori che busseranno alla porta”, ha dichiarato Spalletti in merito.
C’è una statistica che in qualche modo collega il futuro della Nazionale con l’attualità, e che può far spuntare almeno un sorriso sul volto di Spalletti. Da poche ore è infatti stato eletto il nuovo Papa. Papa Leone XIV sarà il 267° Papa della storia della Chiesa cattolica. Originario di Chicago, è secondo Papa della storia proveniente dal continente americano, ed il primo dagli Stati Uniti d’America.
Come riportato da Giuseppe Pastore, ogni volta che il mondiale di calcio si è disputato nel paese di origine del Papa, la competizione è stata vinta dall’Italia. Un dato che ha dell’incredibile ma che potrebbe esser visto quasi come un segno del destino da Luciano Spalletti.
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